Dopo aver querelato il consigliere comunale Mario Gifuni l’amministrazione comunale querela anche Ciro Colombrino. Chi critica questa amministrazione va fermato con le querele. Querele fatte con risorse pubbliche al fine unico di intimidire e fermare quelli che dissentono ed esprimono anche con foga il proprio dissenso sulla rete ma sempre con argomenti e dubbi che ogni cittadino dovrebbe avere sulla gestione del Bene pubblico che è bene di tutti e non solo di questa amministrazione. Se questo è il modo di governare un paese qualcosa non funziona. Solidarietà intanto da parte nostra e di molti anastasiani liberi davvero verso Ciro Colombrino. Sì uniscano tutti gli anastasiani liberi. Ecco la delibera…

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Come si legge nella delibera di giunta comunale con cui questa amministrazione, che tanto teme chi dissente e pone questioni e che un pessimo servigio alla causa della comunità sta facendo, ha querelato anche Ciro Colombrino e la sua pagina facebook Sant’Anastasia OGGI (che ha più di 13 mila follower mentre la pagina del Comune di Sant’Anastasia sullo stesso social non ne ha nemmeno 4.500) prende a pretesto un post del 22 dicembre scorso ma se date uno sguardo alla bacheca della pagina “Sant’Anastasia OGGI” la linea editoriale scelta dal suo fondatore Ciro Colombrino è quella di un’informazione sempre libera, irriverente, sarcastica, ironica, non ossequiosa con nessuno da sempre. Che non fa sconti, che si pone domande. Che pone problemi e cerca il buon servizio. Chi conosce Ciro Colombrino sa che non ambisce a nessun tipo di compromesso. Eppure più volte insultato anche pubblicamente da chi guida questa amministrazione in evidente difficoltà, Ciro Colombrino non indietreggia nemmeno ora. Non si fa intimidire. Intanto chi osserva la politica locale vede la deriva, uno sperpero di danaro pubblico ed energie investito in querele contro chi critica l’operato dell’amministrazione. Con l’intento di fermare chi dissente. Chi esercita il diritto a criticare i modi e gli atti con cui si gestisce il danaro e il Bene comune. Molti anastasiani si compattano in difesa della libertà di opinione mentre l’amministrazione ha paura del dissenso e di chi lo fa. Dimenticando che in Italia chi governa o sgoverna lo fa per tutti creando o grandi vantaggi o infiniti svantaggi.
