Il nome è messo è in chiaro. Si chiama “Il Teatro degli imperfetti” e giovedì 26 febbraio a San Giorgio a Cremano presenta I miei stupidi intenti, un monologo a più voci interpretato da Michele Granata. Una prima nazionale lo spettacolo che è una riduzione teatrale del libro “I miei stupidi intenti” di Bernardo Zannoni uscito nel 2021 e premiato con il Campiello nel 2022. Racconta la vita di Archy, una faina zoppa, che viene venduta alla vecchia Volpe Solomon, l’usuraio, per una gallina e mezza. Anastasiano di lungo corso e di nascita che avvenne nell’anno 1955, Michele Granata è un stimatissimo architetto, mente poliedrica e colta.
Tutta colpa o merito di Bernardo Zannoni che ha scritto un libro capace di stimolare molte riflessioni. L’ha fatto assumendo un punto di vista originale. Sarà che fin da piccoli siamo abituati a sentire gli animali parlare attraverso le favole, ma è raro sentirli veramente protagonisti di una storia. È sempre lo sguardo umano che li definisce, e raramente la storia è raccontata dalla loro prospettiva. Così “I miei stupidi intenti” il monologo che Michele Granata porterà a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, riesce invece a centrare l’obiettivo: “è una storia di animali, di istinti, di violenza, – come ha scritto Francesca Rossi – che rifiuta la rappresentazione idilliaca della natura, ma allo stesso tempo è un romanzo che parla di noi, di cosa significa essere umani, ma soprattutto di cosa significa essere mortali.“
Archy nella premessa dello spettacolo dice: “stasera vi parlerò della mia famiglia, di mio padre morto ammazzato di come sono diventato zoppo,
di quando mi hanno venduto alla vecchia volpe Solomon e dell’incredibile storia del suo cane Joele. Vi racconterò di come ho imparato a leggere e scrivere, attraverso la bibbia e la scoperta di Dio. Della mia adorata Anja e dei miei quattro figli, in particolare del primogenito Nessuno. Incontreremo la feroce Lince Gilles alla dannata ricerca del suo amato libro, e l’amorevole istrice Klaus e tante, tante altre storie.
Questa sera, sogneremo tutti, tutti insieme, dentro questo viaggio immaginifico. Per rappresentare questa storia mi sono ispirato ai vecchi cantastorie che andavano in giro per le piazze dei paesi, con i loro cartelloni a raccontare incredibili fatti e storie, spesso mitiche e fantastiche. Con l’aiuto di moderni pannelli, in cui sono rappresentati i vari personaggi della nostra storia, viaggeremo all’interno di questa incredibile vicenda “umana” pardon animale , alla scoperta degli “ stupidi intenti” che i protagonisti tentano di raggiungere.
Sempre Archy dice: “Ho vissuto la mia vita sempre in un eterno alternarsi tra l’essenza umana e quella animale”. “Una storia universale che appartiene a tutti noi.” dice Michele Granata. La sua riduzione teatrale di cui ha curato anche la regia di Michele Granata è un atto unico di circa 45 minuti su musiche eseguite dal vivo da Nello Esposito con la scenografia ispirata a disegni originali di Simona Fredella.
Michele Granata, di professione architetto nasce a S. Anastasia nel 1955.
Ha frequentato un corso di teatro di primo livello presso il teatro Gregorio Rocco di S. Anastasia (Na) diretto da Carmine Giordano. Ha prodotto i seguenti spettacoli teatrali per il “ Teatro degli Imperfetti” nel Comune di Casal Velino (Sa): Nel 2021, Io tu e le rose storie memorie da un sottoscala da Orietta Berti a Fedor Dostoevski. Insieme ad Antonio Albanese una Pièce teatrale con testi e ricordi della memoria. Nel 2024 Raccontami, racconti, ami. Pièce teatrale di musica, parole e poesia. Un viaggio intorno ai racconti di vita, alle favole, agli amori mai realizzati. Nel maggio del 2024 ha partecipato al Premio teatrale Nazionale Franco Angrisano sezione corti di teatro con un monologo tratto dallo Zoo di vetro di Williams Tennessee, a S. Anastasia (Na). Per citare solo alcune cose. Ora l’appuntamento è a san Giorgio a Cremano per giovedì 26 febbraio alle 18.30 come da locandina che segue…




