Lascia due milioni e mezzo di euro al piccolo comune di Casina (Reggio Emilia) e gli dedicano una strada
Si chiamava Paolo Ghirelli l’imprenditore che a 79 anni muore e lascia metà dell’eredità a Casina, paese di 4.000 abitanti della regione Emilia Romagna: «Sono 2 milioni e mezzo di euro, dedicatemi una strada e aiutate anziani e giovani» e l’altra metà dei 5 milioni lasciati al comune di Marbella in Spagna dove aveva vissuto e lavorato per altri anni della sua vita. Il ristoratore e imprenditore, 79 anni, che viveva da tempo in Spagna ha deciso così. Di lasciare parte dell’eredità anche alla città di Marbella. Il sindaco del piccolo comune dell’Appennino reggiano non potuto nascondere l’entusiasmo: «Per noi è metà bilancio di un anno». Così nelle stesse settimane in cui è divampata la polemica a Sant’Anastasia la cui amministrazione intitola le strade solo per assicurarsi una fetta del piccolo serbatoio elettorale facendo mercimonio, danni immensi e tanta discriminazione, il caso di Paolo Ghirelli fa pensare non poco.
Ha deciso che i suoi cinque milioni di euro andassero ai due Comuni della sua vita, Marbella in Spagna e Casina nell’Appennino reggiano. Se ne è andato con un lascito di generosità collettiva Paolo Ghirelli, ristoratore e imprenditore di Leguigno, un piccolo borgo nel Comune di Casina, nelle montagne di Reggio Emilia, scomparso ad agosto a 79 anni. Era giovanissimo, alla fine degli anni ’60, quando decise di trasferirsi nella Costa del Sol di Malaga, a Marbella, in una zona destinata a diventare uno dei più noti, ricchi e frequentati comprensori turistici mondiali.
Il ristoratore e l’eredità milionaria ai due Comuni della sua vita
Non sposato e senza figli, nel suo testamento, ha destinato somme in denaro ai nipoti che ancora vivono in Italia, agli amici e collaboratori più cari e alla sua badante, che ha ricevuto un appartamento. Il grosso è però andato ai due luoghi della sua esistenza, quello di origine e quello del successo, Leguigno e Marbella.
Paolo Ghirelli e l’aiuto al piccolo centro dell’Appennino reggiano
Ghirelli ha infatti lasciato 2.5 milioni di euro a testa al Comune di Marbella e a quello di Casina, chiedendo che queste corpose somme vengano destinate a opere e progetti di utilità sociale, in particolare dell’assistenza degli anziani o dei tossicodipendenti. L’ultima richiesta, è quella di avere una via a lui intitolata. A Marbella hanno già eseguito, con una grande cerimonia per la via a lui dedicata proprio a fianco al Meridiana a Puero Banùs, il suo primo locale, quello più celebre, quello da cui è partito a costruire una grande realtà turistica fatta di più strutture che ha visto tra gli ospiti Naomi Campbell, Bruce Willis, Antonio Banderas, Mariah Carey.
Gli sarà dedicata una strada
A Casina, i tempi sono inevitabilmente più lunghi per questioni tecniche, visto che il testamento segue la legislazione spagnola e ci sono molti aspetti da chiarire prima di poter ricevere materialmente il lascito e procedere seguendo le indicazioni. L’idea sarebbe di titolare a Ghirelli la stradina che porta al Cucchio, il gruppo di case di Leguigno in cui il ristoratore è nato e in cui si trova ancora la casa paterna.
L’eredità è diventata il grande tema di discussione per i poco più di 4mila abitanti di Casina ed è già finita in consiglio comunale; la minoranza chiede la massima chiarezza sulla vicenda e una commissione ad hoc per seguire la gestione di 2.5 milioni di euro, cifra che per un ente delle dimensioni di Casina rappresenta circa la metà del bilancio economico annuale.
Il sindaco: «Segnale di legame con il territorio»
«Sono ovviamente molto contento per questo gesto, è un bellissimo segnale di attaccamento alle proprie radici da parte di una persona che era riuscita a costruirsi un grande percorso professionale», commenta ora il sindaco di Casina Stefano Costi. «Adesso siamo al lavoro per capire come poter ricevere il lascito e utilizzarlo al meglio», seguendo le indicazioni di Ghirelli.
«Non è così semplice come si potrebbe pensare, il testamento segue la legislazione spagnola, ci vorrà del tempo per informarsi e capire come muoversi, a livello di procedure e fiscalità, ci confronteremo anche col Comune di Marbella», spiega. «Le indicazioni sono chiare, quelle di portare avanti qualcosa che aiuti gli anziani e chi ha problemi di tossicodipendenza, oltre la titolazione di una via. Faremo del nostro meglio per dare compimento. E non ho nessuna contrarietà alla nascita di una commissione, come chiede la minoranza».


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