Il popolo ha detto che devono andare a casa. Piaccia o meno, Ma qualcuno, come un bambino, una bambina, capricciosi si sono così legati alla poltrona che non vorrebbero andare via. Così legati che l’ex assessore alla cultura Veria Giordano ha dovuto comunicare, dopo una severa batosta elettorale tanto che rischia (per alcuni è già certo) il posto in Consiglio comunale se vengono ricuperati anche ufficialmente i voti a favore di Mauro Beneduce, ha dovuto confessare alla città che lei conosce il latino e che il latino è roba seria. La rivelazione ha colto di sorpresa anche il suo elettorale che non si aspettava una conoscenza così dotta e colta. Roba per pochi colti (o cotti) che solo la Giordano può sapere. La notizia l’ha data lei stessa con un post che è servito a dire che sindaco e assessori rimangono ancora in carica e che la chiave della città è ancora nelle mani del suo ex sindaco nonostante la città l’abbia mandato a casa e la decenza imporrebbe di fare silenzio per dignità e rispetto. Invece no. Ecco il post della Giordano latinista che ci fa lezione del diritto comunale. Come se il TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) fosse stato scritto in latino tanto che ai cittadini e alla neo compagine amministrativa, mandria di ignoranti rispetto alla Giordano latinista sopraffina, non è dato né leggere né capire quello che solo lei può leggere e capire.
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Consigliamo alla Giordano di andarsi a leggere il TUEL, Testo Unico, di studiare meglio il diritto comunale, il buon senso e di pensare che il latino è roba davvero seria. Qualcuno le faccia capire che il Comune è la casa di tutti e tutti debbono sentirsi a casa presso la Casa comunale. Anche lei ora che è stata mandata a casa dal voto popolare e assai probabilmente non siederà neppure tra i banchi dell’opposizione. Intelligenti pauca.
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