Mikele Buonocore ed il “suo” Collettivo Artistico Vesuviano” arriva terzo al Premio Mia Martini sezione “Etnosong”
Il Premio Mia Martini venne istituito nell’anno 1995 a Bagnara Calabra, città natia della grande interprete della canzone italiana, per volontà del regista Nino Romeo, a ricordo dell’amica scomparsa. Trentun anni di grandi successi per una manifestazione entrata a far parte degli appuntamenti artistici culturali più importanti d’Europa. E che quest’anno alla sua 31° edizione che si sta svolgendo a Scalea da martedì 14 ottobre e fino a venerdì 17 ha già premiato, terzo classificato, il cantautore anastasiano Mikele Buonocore ed il “suo” Collettivo Artistico Vesuviano con un progetto artistico “Tra a terra e o cielo” che hanno presentato poche settimane fa al pubblico.
È martedì 14 ottobre e a Scalea quando la prima delle quattro serate per le 4 categorie “Una voce per Mimì”, “Nuove Proposte per l’Europa”, “Emergenti” ed “EtnoSong” ed “Evergreen” è appena arrivata al verdetto nella Sala Polifunzionale del Comune di Scalea che ospiterà l’intera rassegna ed importante rassegna canora. In gara i finalisti scelto da pubblico e dalla commissione artistica presieduta da Mario Rosini, con direttore artistico Franco Fasano. La prima serata dedicata al sezione “EtnoSong” ha decretato che 𝑷𝒓𝒆𝒎𝒊𝒐 𝑴𝒊𝒂 𝑴𝒂𝒓𝒕𝒊𝒏𝒊 2025 a vincere è stato Sonuanticu con il brano “Mannaia chiiu diavulu”, il secondo posto è andato a Zingari felici con il brano “Sfera celeste”, il terzo è espressione con orgoglio di una realtà che arriva dalla terra vesuviana ed è una “creatura” di un anastasiano che ha la tenacia tra le tue più belle qualità. Collettivo artistico vesuviano animato da Mikele Buonocore e da altri validissimi artisti che hanno talento e tanta bravura. Il loro brano “Tra a terra e o cielo” ha conquistato la giuria qualificatissima del Premio Mia Martini.


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IL COLLETTIVO ARTISTICO VESUVIANO
Il Collettivo Artistico Vesuviano è un gruppo Pop – popolare che nasce nel gennaio 2021 dall’ intuizione del cantautore Mikele Buonocore che unendo in un unico ensamble musicisti e cantanti, appartenenti all’interland vesuviano in un unico sound mediterraneo. Il progetto, parte proprio dalla Festa popolare – Live dal titolo, “Tra ‘a Terra e ‘o Cielo” (titolo anche del loro primo album in produzione) spettacolo musicale scritto da Mikele Buonocore che ha come obbiettivo: “Raccontare, con brani e testi inediti (in lingua napoletana e non), la storia, i luoghi, le tradizioni, i culti di una terra sacra e misteriosa, con lo sguardo puntato su vari aspetti sociali. Quello del lavoro, della religione, della politica, dal rapporto dell’uomo con la natura, una Terra Madre che soffre per l’inquinamento atmosferico ma soprattutto il legame profondo dell’umanità con la fede salvifica che attraverso la devozione ai luoghi e alla Madonna- Donna riscopre la bellezza della cultura del mondo popolare e contadino, fatto di tradizioni antiche e salde.”
Il Collettivo Artistico Vesuviano si compone della chitarra classica e voce di Michele Buonocore, della voce femminile e virtuosa di Debora Sacco; della fisarmonica e voce di Daniele Esposito; del sax e voce di Alessia Lo Cicero; del basso elettrico di Matteo Abete; delle percussioni di Alberto Castaldo, dei testi e delle musiche di Michele Buonocore che cura anche la direzione artistica.
Assieme, coesi ed entusiasti in un mondo artistico dove spesso contano molto e troppo solo le individualità e la competizione, gli artisti e musicisti del Collettivo Artistico Vesuviano rappresentano una bella eccezione, un esempio di cooperazione che mescola stili, saperi, competenze affinché ciò che di culturale e musicale è accaduto attorno al Vesuvio non vada perso. I complimenti della redazione de “glianastasiani.it” e un brano in calce per un assaggio della bravura del Collettivo Artistico Vesuviano, per chi ancora non ha avuto modo di conoscerli e ascoltarli.
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