Per De Luca in Campania e nel resto del Sud siamo ad un passo dalla tragedia

Stamane, mercoledì 25 marzo 2020, è partita una lettera ufficiale dalla Regione Campania a firma del Presidente Vincenzo De Luca, a capo della massima istituzione che abbiamo in regione. La lettera era destinata al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute, al Ministro degli Affari Regionali e al Ministro per il Sud. Ecco il testo:

“La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica. I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità. La prospettiva, ormai reale, è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud.
Per noi è questione di ore, non di giorni.
Abbiamo fatto con migliaia di operatori, sforzi giganteschi per poter reggere. Ma non si può scavare nella roccia con le mani nude. Dobbiamo registrare il fatto che dal punto di vista delle forniture essenziali per il funzionamento dei nostri ospedali, in queste settimane da Roma non è arrivato quasi nulla. Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Non si è compreso che gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord; impedire la sua esplosione al Sud. In queste condizioni, ci avviamo verso una tragedia doppia. Il quadro riassuntivo, per noi, è contenuto in questo prospetto allegato. Dopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali. Zero ventilatori polmonari; zero mascherine P3; zero dispositivi medici di protezione. A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase 225 ventilatori sui 400 richiesti, e 621 caschi C-PAP, non è arrivato nulla.
Questi sono i dati. E dunque, non si può non rilevarlo in maniera brutalmente chiara. So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente.
Mi auguro che almeno i numeri rendano evidente la drammaticità della situazione. Si rischia di vanificare un lavoro gigantesco che ci ha consentito di reggere, in una realtà della cui complessità non è il caso di parlare oltre, e di offrire anche al Paese una terapia farmacologica utile.
Permanendo questa nullità di forniture, non potremo fare altro che contare i nostri morti”. Firmato Vincenzo De Luca

Abbiamo riportato anche qui la lettera odierna del Governatore De Luca consapevoli che, in questo momento, una lettera del genere possa innescare paure ulteriori, allarmi più profondi. C’è da ritenere che, nello stile risoluto del Governatore campano, Vincenzo De Luca abbia voluto usare toni forti per riportare l’attenzione sulla Campania e sul resto del Sud Italia prospettando lo scenario peggiore. Sul lato opposto, quello della speranza, auspichiamo che lo scenario peggiore possa risparmiare la Campania ed il resto del Sud Italia più deboli per strutture ospedaliere e per capacità di fronteggiare il peggio.

Intanto, nel filmato che vi riproponiamo di seguito, vedrete gli uomini e le donne della centrale operativa della Protezione civile in Campania lavorare 24 ore su 24 per gestire l’emergenza coronavirus nella Regione e per coordinare le operazioni di soccorso da attivare caso per caso. Grazie alla reportistica, dalla centrale monitorano anche i dati dei pazienti contagiati, ad esempio per età e per Asl di competenza, e la distribuzione dei contagi tra i diversi comuni campani. . 

(Le immagini, tratte dal portale di Repubblica, sono di Cesare Abbate)

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