Al principio era un cinema che divenne ben presto anche un teatro. In una delle città vesuviane, Sant’Anastasia, quando una sala cinematografica era uno dei pochi momenti di aggregazione culturale e collettive. Quando intorno il cinema era cittadino. Ognuno aveva il suo ma qui il Metropolitan era di più: per l’ingresso “trionfale”, per stare sulla strada principale della città. Per l’amore della famiglia Coppola che è proprietaria dello stabile. Di Michele Coppola che lo ha gestito per anni che ama l’arte del cinema sul grande schermo come pochi. E sullo schermo ha portato per decenni i film di prima visione visti da tanti ragazzi degli settanta, ottanta, novanta del secolo scorso e dei loro genitori. Il prossimo anno saranno passati così i primi ottanta anni di vita del Metropolitan. La vita di quel che è diventata ora del Cinema, Teatro e Caffè Metropolitan “rinata” nelle mani di Antonio Merone. Talento del teatro cresciuto con Luisa Conte al Sannazzaro che ha saputo aprirsi ad un repertorio ampio e di grande qualità, Antonio Merone ha di fatto “salvato” il Metropolitan di Sant’Anastasia dal pericolo che poteva diventare altro da quello che è sempre stato: un luogo storico di aggregazione e di cultura se si pensa che il teatro come il cinema sono da sempre tra le arti culturali d’eccellenza. Con Antonio Merone, sua moglie Clelia e i loro figli, cresciuti anch’essi cultori del teatro, il Metropolitan ha ampliato l’offerta del suo Caffè e del Bar che da sempre serviva solo la sala per la pausa tra un atto/tempo e l’altro ma che ora ha vita propria e sue proprie iniziative in una location esterna ed interna che ricorda quegli angoli di Novecento dove viveva e vive la cultura delle piccole e grandi città. Per questo la rete di caffeletterari.it che unisce tanti Caffe storici d’Italia, dal Pedrocchi di Padova al Florian di Venezia, dall’Ussero di Pisa al Renzelli di Cosenza, per citarne solo alcuni, ha deciso di far entrare sul suo portale che ha un programma ricco in ogni momento dell’anno anche il Caffe/Bar del Metropolitan di Sant’Anastasia. Per supportare l’impegno, non privo di sacrifici e rischi, di chi ha voluto scommettere tutto per salvare un luogo di cultura che vive in una delle province più difficili d’Italia.
Scrive qualcuno dall’altra parte dello schermo pochi giorni fa: “Ill. mo Cav. Antonio Merone, non si dirige una compagnia comica. Si custodisce una tradizione. E Lei, con la scelta degli artisti per la Rassegna al Metropolitan, ha dimostrato ancora una volta di saperlo fare. Ogni nome in cartellone non è un volto messo lì per caso. È un pezzo di Napoli vera. È maschera, è dialetto, è tempo comico che non sbaglia un battito. Ha messo insieme talento e mestiere, giovani che spingono e maestri che tengono la scena. Risultato: un cartellone che sa di casa, ma che non fa sconti sulla qualità. Il Metropolitan quest’anno non è solo un teatro. È una famiglia allargata, scelta da Lei con l’occhio di chi il palco lo respira da sempre. Per questo la platea si riempie, per questo l’abbonamento vola, per questo si dice: _Io m’abbono. Tu, t’abbono. Tutte ce abbunammo. Grazie Cav. Per la Rassegna, per gli artisti, per Napoli che continua a ridere come si deve. Con stima, un suo abbonato”.
Meno di recente, arrivava un testo che sembrava un bilacio. “Sotto la gestione di Antonio Merone e della sua famiglia, il Cinema Teatro Caffè Metropolitan è stato protagonista di un vero e proprio rilancio culturale, trasformandosi in un punto di riferimento per l’intera area vesuviana. La nuova gestione (iniziata ufficialmente nel novembre 2022) ha riportato in vita lo storico teatro costruito nel 1947, rinnovando i locali e aggiungendo un servizio bar/caffè integrato. Il teatro è passato dall’essere una sala locale a ospitare nomi di richiamo nazionale. Nella stagione 2026, il cartellone ha incluso artisti del calibro di Lina Sastri, Carlo Buccirosso, Biagio Izzo, Uccio De Santis, ecc.. La gestione ha collezionato numerosi sold out, consolidando il Metropolitan come un “tempio della cultura” capace di attirare spettatori non solo da Sant’Anastasia ma da tutta la provincia di Napoli. Oltre agli spettacoli esterni, il Cav. Merone utilizza la struttura come base per la propria compagnia, portando in scena produzioni di alta qualità legate alla tradizione napoletana (Scarpetta, De Filippo, Taranto). Il teatro è oggi considerato un “fiore all’occhiello” della comunità, premiato anche per la sua capacità di offrire intrattenimento di alto livello e cinema di prima visione.”

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Così tra l’anno 2026 e quello che verrà, il Metropolitan ha la sua stagione teatrale con nomi di primo piano. Non solo perché è stata sempre la missione principale di Antonio Merone e della sua famiglia ma anche perché, nell’epoca delle grandi strutture con multisale che hanno ucciso molte piccole sale cinematografiche di provincia, il Metropolitan è rimasto in piedi ed è vivo. Un luogo dove l’arte antica e live del teatro è un cardine, un punto di forza. Si parte così anche il prossimo autunno e si parte bene. Intanto, i film più visti della stagione appena passata ci sono stati e sono stati di prima visione messi sullo stesso grande schermo di una sala che Antonio Merone ha rinnovato in confort ed estetica. Anche nei prossimi mesi, quando nei fine settimana d’inverno, le famiglie che sono in città e nei luoghi limitrofi hanno voglia del grande schermo e di prime visioni potranno recarasi al Metropolitan.
Cinema e teatro dunque che, dal prossimo autunno, faranno trio e sodalizio con la vita del Caffè/Bar Metropolitan grazie anche a caffeletterari.it, di cui esso da oggi fa parte, che porterà anche a Sant’Anastasia autori di libri e temi che nei libri di diverse case editrici trovano focus, racconti ed approfondimenti. Esattamente come accade negli altri caffeletterari.it d’Italia dove vive e si rinnova facendosi capillare un progetto nato un decennio fa, sottovoce e lento pede, proprio a Sant’Anastasia grazie alle edizioni neomediaitalia e portato in tutti gli altri posti d’Italia. Autori di tante case editrici, nomi di primo piano e l’idea prioritaria di dare supporto, pubblicazione e visibilità ad Autori esordienti come ha fatto in questi anni edizioni neomediaitalia. Ridando vita ed un programma serio, ricco e vasto che ci porta tra Caffè, Bar storici e non storici che siano luoghi dove la cultura, i libri e l’incontro tra generazioni possano farsi occasioni d’incontro e di abitudini. Come può accadere dal prossimo autunno, grazie al suo Caffè/Bar il Metropolitan, a Sant’Anastasia.
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