Solidarietà a Ciro Colombrino e a chiunque è “attaccato” dal peggiore degli amministratori anastasiani
Nessun nome ma l’obiettivo è ben chiaro. Delegittimare e offendere chi la pensa diversamente. Chi non si allinea. Chi scrive cose contro. Chi lascia l’amministrazione. Così è arrivato l’ennesimo post da voltastomaco a firma di chi amministra da troppo tempo Sant’Anastasia con lo stesso stile rozzo ed arrogante di sempre. Nel mirino quelli che l’unico fallito di Sant’Anastasia definisce “pseudo giornalisti rancorosi e falliti” ma anche i “consiglieri comunali ed assessori che si sono dimessi” a cui il “guru” “attribuisce interessi personali” quando, invece e finalmente, hanno avuto il coraggio di abbandonare uno stile squallido che spacca e tiene la città sotto scacco. La strategia di chi amministra Sant’Anastasia è da sempre quella di fare la vittima e farsi credere dai cittadini che non sanno per apparire come un martire responsabile di legalità e giustizia. Che magari facendo la vittima si può sempre far presa ancora su coloro che non sanno. Ma gli insulti e un lessico meschino di chi non meriterebbe nemmeno di governare un piccolo condominio viene poi fuori sempre allo stesso modo che si sia in Consiglio comunale o su facebook. Si tratta di “carta conosciuta” che quando sente in bilico il suo potere accusa, offende, fa la vittima, invoca legalità, questa grande sconosciuta… . Ecco i dettagli…
Con un post vittimistico che data mercoledì 22 ottobre, a poche ore da un Consiglio comunale appena tenutosi che ha registrato la stessa tattica, chi governa Sant’Anastasia ha tentato la carta della responsabilità. Di chi non si dimette per senso del dovere come si trattasse di uno statista, l’unico a Sant’Anastasia senza il quale non si va avanti. Nel post si legge: «Sono oggetto, da alcuni anni, di attacchi di ogni genere, deformando e strumentalizzando qualsiasi decisione ed azione amministrativa, da una schiera di personaggi di dubbia competenza politica e capacità di governo, da pseudo giornalisti rancorosi e falliti. A questi si aggiungono Consiglieri Comunali ed Assessori che si sono dimessi a pochi mesi dalle elezioni, unicamente per questioni di interesse elettorale e spesso personali. Per rispetto dei Cittadini elettori vado avanti per mantenere gli impegni programmatici che ho assunto in campagna elettorale. Provo compassione per queste persone e ritengo i loro comportamenti offensivi per i Cittadini. Parlerò nelle sedi opportune e dovranno vergognarsi un po’. Il buon senso dei Cittadini saprà capire e giudicare. A presto».
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E quel che dovrebbe essere uno stile d’unità tra tutte le parti di una città che è sempre più frammentata e divisa diventa per gloria personale e supponenza uno stile d’arroganza. Riuscirà anche questa volta chi guida indecentemente la città a farla franca? A raccontare bugie? A far passare condanne per assoluzioni? A narrare tutto tranne che la realtà e la verità? A giudicare dalle minacce finali del suo ultimo post, chi guida l’amministrazione (quella che ancora resta) di questa città si sente sicuro di scamazzare e umiliare gli altri. Quelli che chiama “pseudo giornalisti” che lui giudica anche “rancorosi e falliti”, i consiglieri comunali e gli assessori che sono usciti dalla sua amministrazione. Che magari poi ci spiegherà quando ce ne saremo liberati che cosa voglia dire in italiano “pseudo” giornalista come “pseudo” medico si potrebbe dire di lui.
Tutto prevedibile tranne la stanchezza e la consapevolezza dentro la quale molte parti della città sono cadute che non abboccano più alle solite strategie. Dacché stanche di essere amministrate da un tizio che giudica “straniero” chi viene da Somma Vesuviana (vedasi Gabriella Bellini che rimase persino gentile alle offese) e si permette di insultarla pubblicamente nello stile solito della rozzezza e della stupidità. Stanche di veder definire “pseudo giornalista rancoroso e fallito” Ciro Colombrino (o chi come lui e assieme a lui) che con il suo blog “Sant’Anastasia Oggi” ha raccontato e documentato da anni e tuttora in libertà e autonomia quello che è stato ed è il suo pensiero libero. Stanche che chi amministra la città possa mandare, nemmeno tante velate, minacce a chi ha lasciato la sua amministrazione nelle ultime settimane. Tante parti del tessuto civile di Sant’Anastasia vogliono lasciarsi alle spalle una stagione buia che è durata già troppi anni fatta di tracotanze, offese, intemperanze, aggressioni verbali del tutto idiote fatte ad arte comunque. Ne hanno fatto le spese anche durante l’ultimo Consiglio comunale molti consiglieri e tra questi Mariano Caserta, gli assenti Santina Viola e Mario Gifuni, l’ex assessore Mario Trimarco.
Da mille indizi, questa volta, si può prevedere che nessuno di questi e di altri che chi amministra la città definisce “pseudo giornalisti falliti, consiglieri comunali ed ex assessori” avranno voglia di indietreggiare nei prossimi mesi. Né avranno alcun timore per le mirabolanti e malefiche intenzioni dichiarate (parlerò nelle sedi opportune…) che chi amministra indegnamente Sant’Anastasia ha scelto per concludere il suo post al veleno. Anzi. Per molti il post è solo il segno tangibile di chi sta in difficoltà, di chi è l’unico vero fallito di Sant’Anastasia e non ha il buon senso e la dignità di andare a casa perché il potere fa comodo e soprattutto fa guadagnare in vanità e interessi personali come da sempre. Nessuno di loro, appare evidente, si farà intimidire dal tono solito di chi guida con squallore l’amministrazione di questa città. Al contrario. E noi saremo con fermezza al loro fianco come ora per fermare e cambiare questo clima d’arroganza e squallore, d’illegalità e marciume. Sono in programma da più parti belle soprese che porteranno molta luce e verità attorno al modo in cui Sant’Anastasia e l’istituzione locale è stata ostaggio in questi anni tra cordate, voto di scambio, arroganze, elargizioni di favori, interessi personali e tanto altro. La lezione e l’esempio di San Maria a Vico stamane è solo l’ultimo monito in fatto di arresti e condanne che, del resto, questa amministrazione ben ricorda.
Intanto il primo a reagire subito dopo il post con la sua solita franchezza è stato proprio chi in questi anni non le ha mandate a dire. Ciro Colombrino dalle pagine del suo “Sant’Anastasia Oggi” scrivendo:
Egregio Primo Cittadino di Sant’Anastasia, continui ad offendere chi fa da contraltare alle tue idiozie, vedi la pseudo pista ciclabile e il vergognoso senso unico “che non ha senso alcuno”. Ormai stai annaspando e cerchi di addossare i tuoi fallimenti a chi avvisa la cittadinanza della tua incompetenza, anche attraverso un blog qualsiasi, proprio come questo “SANTANASTASIAOGGI” che da sempre non si è mai piegata al tuo volere, tranne la tua ultima campagna elettorale che, ahimè, ho anche appoggiato credendo in una tua redenzione, ma ho sbagliato e fatto ammenda per il futuro.
Tu continui a sottolineare che ci dobbiamo vergognare, caro Primo Cittadino alle mie spalle mai si sono chiusi i cancelli di un carcere, ai miei polsi mai si sono strette manette.
Caro Primo Cittadino, invece di additare, piuttosto “additati davanti allo specchio” e fai un mea culpa, perché di merda su Sant’Anastasia ne hai gettato anche troppo!
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