A poche settimane dal voto, la peggiore amministrazione di Sant’Anastasia querela Mario Gifuni spendendo duemila euro di soldi pubblici
La campagna elettorale è iniziata nel peggiore dei modi. La delibera di giunta comunale porta il numero 8 ed è stata approvatail 19/01/2026. Tutti presenti e tutti votanti i fidi assessori riuniti attorno al loro kapò per ispirarsi. Tutti obbedienti e senza alcun dissenso attorno a colui che avrebbe dovuto seminare in questi anni di “occupazione” di ruolo pubblico gesti, parole ed atti utili a fare comunità. Non certo quelli fatti con le parole della retorica, del vittimismo del “tutti sono contro di me e quindi occorre difendersi e magari persino recitare il rammarico pubblico”. O delle bugie dette in giro che hanno potere salvifico e si prestano al nascondimento di sentenze scomode e definitive. La comunità per colui (coloro) che amministra Sant’Anastasia è un tema presente solo dentro il copione della recita a soggetto messa in atto davanti ai media di palazzo, agli alunni delle scuole “comprensive” subordinate ed asservite. Ai cittadini che sono i fedeli nelle chiese dei preti compiacenti usate ed usati senza pudore come palcoscenico di comizi e pubblicità progresso. Lo stesso comizio che magari sentiremo al prossimo conferimento di cittadinanza onoraria, il 25 gennaio, fatto al caro Giacomo Verrengia in una chiesa che anch’essa si presta volentieri al gioco dei fini pre elettorali di chi ci sta dis/amministrando. Come pre elettorale è stata probabilmente la volontà di spendere duemila euro di soldi pubblici per una querela che farà un buco nell’acqua (e vi diciamo perché) ma che serve a punire colui che ha tolto la fiducia e la luce alla peggiore amministrazione nella storia di Sant’Anastasia vissuta per cinque lunghi anni anche grazie a colui contro cui si scriverà querela. Ecco i fatti…
Qualcuno che non ha perso memoria. Anzi che l’ha custodita si è andato già a rivedere tutti i video di questi anni in cui chi guida questa pessima amministrazione cittadina spara a zero contro i dipendenti comunali. Molti dei quali hanno raccontato in quale clima intimidatorio hanno dovuto lavorare tanto da lasciare volentieri incarichi e persino ufficio.
Parole pesanti rivolte da chi guida questa amministrazione al personale del Comune di Sant’Anastasia quando si doveva aizzare la gente contro di loro perché “sono fannulloni, bloccano la macchina comunale“. E via con tanti altri epiteti di cui si potrebbe fare (si farà) antologia. Poi d’improvviso leggi le belle parole a loro favore scritte in questa delibera e ti accorgi che qualcosa non quadra. Nel mirino della delibera numero 8 del 19 gennaio 2026 c’è il consigliere comunale, Mario Gifuni, che fino agli inizi di ottobre ’25 ha fatto vivere dando l’ossigeno indispensabile a questa amministrazione per cinque lunghi anni garantendo ad essa dapprima quei 600 voti in più ottenuti nel ballottaggio e poi in tutti i consigli comunali di questi ultimi cinque anni il voto a maggioranza su tutti i provvedimenti adottati. Mario Gifuni secondo questi strenui difensori della legalità che amministrano Sant’Anastasia, si è reso responsabile di diffamazione perché nell’esercizio delle sue funzioni (ancora oggi è un consigliere comunale) si è permesso il 30 ottobre del 2025, già uscito dalla maggioranza, di protocollare un documento (che leggete di seguito) in cui si appellava e denunciava una protesta formale contro i tentativi di limitare la libertà di cronaca politica e il diritto di accesso alle informazioni pubbliche.
Nero su bianco Mario Gifuni ricordava tutti i doveri di una corretta disponibilità dei funzionari comunali tutti e si appellava al segretario comunale affinché questo avvenisse con puntuale rispetto della legge. Il giorno dopo Mario Gifuni, nell’esercizio delle sue funzioni di consigliere comunale, documentava i suoi elettori e la città postando la foto del documento protocollato (che qui vedete) sul proprio profilo facebook.

Tutto questo sarebbe ridicolo se non fosse a danno economico dei cittadini
Così dal cilindro dell’idea di comunità che questa pessima amministrazione ha del bene comune e dei doveri di un consigliere comunale esce questa delibera con la quale si impegnano €.1.991,82 per dare mandato all’avv. Giacomo Pietropaolo a redigere querela e a presentarla in Procura a Nola. La delibera è mossa senza dubbio da faide politiche, dal recente “abbandono” al disegno dell’attuale amministrazione, da rancori vecchi e nuovi che vanno solo a danno dei cittadini, del senso di comunità e di rispetto che si dovrebbe avere. Dovranno trovare in Procura un giudice tanto arguto da ritenere ciò che ha fatto il consigliere comunale Mario Gifuni (il documento protocollato e il post che fotografa il documento) un atto di diffamazione verso quegli impiegati comunali contro i quali, con tanto di nomi e cognomi, per anni interi chi guida questa amministrazione si è scagliato con offese, livori e odio. E così procedere per fermare questo tale M.G. che non si fa intimidire da nessuno, che commettere errori e si ravvede, che non sta mai fermo e rompe gli zebbedei a destra e pure a sinistra.
La nostra solidarietà a Mario Gifuni reduce da salute precaria per i postumi di un infarto, autore di un atto di lucidità politica lo scorso ottobre, quando assieme a Mario Trimarco e a Santina Viola, ha lasciato questa amministrazione denunciandone i modi arroganti, il clima da caserma, il fallimento politico, la violenza verbale che esprime chi li guida già nota alla città da anni e le infinite bugie dette in questi anni. Nel frattempo beccatevi questo capolavoro di delibera e leggete tutti i nomi di chi vi ha partecipato con tanto piacere e cordata. Potrà essere utile oggi a farvi un’idea o in futuro per prenderla a nobile esempio circa ciò che è utile fare quando si amministra una città o, al contrario, su ciò che è assolutamente inutile, dannoso e costoso per la città già stanca di per sé da molto tempo per altre ignobili cose che sono accadute e accadono.





.


Ancora una volta questa pessima amministrazione divide la città in occasione del carnevale
Ecco ciò che non torna su Mario Gifuni e sulle due querele (pubblica e “privata”) fatte al Comune
Rifiuti a Sant’Anastasia, i dati dell’Ispra e le bugie di questa pessima amministrazione comunale
Questa volta può andar meglio che non come cinque anni fa. Magari nasce un «Patto per Sant’Anastasia»
Affidamento diretto di lavori pubblici fino a 150mila euro. Il rischio corruzione è altissimo anche a Sant’Anastasia
Il voto di scambio anche a Sant’Anastasia che spesso è denunciato proprio dai tangentisti che prendono soldi
L’individuo come moltitudine: oltre l’illusione dell’Io. Ecco quello che dovremmo tutti imparare