Metti che l’insulto a Roberto Saviano lo fa chi dovrebbe rappresentare degnamente Sant’Anastasia
Una foto di Roberto Saviano, un invito a commentare con “un solo aggettivo” colui che vedono in foto sulla pagina facebook che “Your Edu Action” ha fatto nascere già un po’ di anni fa quasi assieme al loro portale web. E via, campo libero agli elogi, ai complimenti ma anche alla grande valanga di insulti che molti stanno riservando a Roberto Saviano in queste ore su questo link. Li leggi di ogni tipo. Da “parassita” a “Viscido keccaculo dei sinistri” a “Scopiazzatore parassita fazioso di sx!” e molti altri ancora. A scrivere una mole così copiosa di insulti sono tutti sconosciuti commentatori di destra, di periferia e di nulla. Qualche apolide, qualche “coraggioso” disfattista, qualche depresso ed estremista a cui piace dare addosso davanti (o dietro) lo schermo (piccolo o grande che sia). Li chiamano “leoni da tastiera” e a scorrere i nomi e vedere le foto di chi insulta sembrano tali fino a scoprire tra loro che c’è anche il sindaco di un paese vesuviano che non è mai stato arrestato per tangenti e non è mai stato pregiudicato. E non ha mai preso tangenti da nessuno. Ed è sempre così impegnato che trova persino il tempo, anche lui, di insultare Roberto Saviano. Ma come? Quello che fa la vittima quando si sente insultato. Quello che dice degli altri che sono falliti, foraggiati e di se stesso che è solo una persona offesa da tutti. Che si impegna da pulpito social o clericale a condannare la corruzione e le tangenti. Che dice di lavorare 24 ore su 24 per i suoi cittadini senza nulla prendere in danaro né dallo Stato né da qualche suo amico imprenditore che non lo finanzia mai e non gli compra mai i vestiti a serie. Sarà proprio lui? E sì. Se la foto non ci inganna è proprio lui il leone da tastiera 70enne che definisce quasi ad offesa gli altri “leoni da tastiera”. Proprio lui colui che ha insultato oggi Roberto Saviano usando sempre lo stesso tema: il danaro. Secondo questo pessimo sindaco che rappresenta il male che inquina una città alla deriva, Saviano si sarebbe “arricchito manipolando la buona fede delle persone”. Non bastasse, questo sindaco arrestato davvero per tangenti e pregiudicato, ha rivolto poi a Saviano, ad incipit del suo commento, l’insulto degli insulti: “Vergognati”. Senza ovviamente provare vergogna lui stesso di insultare come fosse novello leone da tastiera.
Taluni cittadini di Sant’Anastasia ringraziano ovviamente colui che li rappresenta degnamente magari perché anch’essi nemici di Saviano o seguaci di questo esempio di politico locale che usa come loro la protervia e l’insulto con cui viene fomentato anche il clima cittadino. Molti altri, invece, semplicemente si vergognano e non da ora. E non solo perché abbia insultato Saviano che, di certo, ha molta familiarità con l’idiozia di chi lo insulta persino gratuitamente o per partito preso. Ci si vergogna e molto di questo pessimo amministratore locale che solo qui può e deve restare per non avere decenza, non avere il senso del limite. Non saper chiedere scusa a chi insulta ogni giorno in pubblico e in privato. Uno che dovrebbe rappresentare una città cercando di rispettare gli altri e che invece si comporta come le peggiori persone. Rievocando, come quasi sempre nei suoi insulti, il riferimento al danaro, al fallimento degli altri e mai del suo, alle supposte immoralità degli altri e non le sue. Collezionando nel tempo una serie di esternazioni, post, commenti che abbiamo voluto inviare, per averne una lettura ed una sintesi, ad una nostra stimatissima amica che di comportamenti di tal genere ha enorme contezza per professione e competenze.
“A leggere le parole di questo signore – ha commentato Adele Corotenuto – i suoi riferimenti frequenti a termini come fallito, foraggiato, manipolati, pagato ed altro che ho potuto leggere brevi manu si apre una ipotesi che in psicologia del comportamento si chiama specchio riflesso. Tu vedi negli altri ciò che c’è in te. Tu guardi il mondo con le dinamiche che regolano il tuo mondo interiore. Se sai nel profondo di aver fallito nella vita e in altro vedi falliti ovunque. Se nella vita sei cresciuto vedendo maltrattare gli altri per poter arrivare ad affermarti come fosse la regola ti comporti esattamente allo stesso modo per affermarti su di loro: li maltratti. Se per te sono molto importanti i soldi e l’arricchimento personale vedi soldi e arricchiti ovunque. Se credi che le persone possano manipolare altre persone è perché manipolare gli altri è ciò che tenti probabilmente di fare tu ogni giorno. Se hai preso e prendi sempre danaro illecito credi che anche tutti gli altri facciano esattamente la tua stessa cosa. Che siano esattamente come te.”
Sin qui l’opinione di chi vede defenestrati tutti i giorni, casi clinici ed ogni tipo di specie umana. A noi tocca, forse e per fortuna ancora per poco, continuare a subire lo spettacolo indegno di un politico locale che mette vergogna a tanta parte della comunità (quella sana) e non impressiona più nessuno e nessuno più ci casca nella trappola delle parole ad effetto, delle tante bugie dette, dei vittimismi condivisi ad arte, delle offese fatte a tanti da troppi anni e, questa volta, anche a Saviano. A proposito. Gli abbiamo scritto le nostre scuse a Roberto Saviano per quanti a Sant’Anastasia si sono vergognati degli insulti ricevuti oggi da uno che dovrebbe fare il sindaco e, invece, fa il leone da tastiera. Di quelli pessimi che di peggio non si trova in giro. Ecco di seguito l’insulto…
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Ironia della sorte, siamo andati a capire che cosa fa Your Edu Action, che in sottotitolo ha: l’azione di educare ed imparare sulla cui pagina facebook abbiamo letto l’insulto in salsa anastasiana.
Basta cliccare sul chi siamo e leggiamo “Crediamo da sempre nel ruolo del docente, nonostante tutto. Crediamo nella consapevolezza della responsabilità che il docente italiano ha nelle mani per rilanciare un paese bisognoso di un futuro certo, sicuro. Crediamo nella sua forza d’animo anche se scarsamente supportata da genitori e da una politica colma di fastidiosi scontri burocratici. Ci dedichiamo a supportare i docenti per migliorare il processo di apprendimento dei loro studenti attraverso strategie innovative, tradizionali o collaborative che aiutino questi ultimi ad investire a 360 gradi sul proprio futuro”. Con una vision: “Un nuovo mondo di apprendimento. Nelle scuole, prima di tutto. Una realtà in cui la tecnologia è la regola, non l’eccezione ma riconoscendo consapevolmente che è solo uno strumento. Dove la didattica digitale è un mezzo, non il fine. Dove lo studente è il fulcro attorno al quale ruota tutto il processo di apprendimento tramite un percorso socio-emozionale che pone le proprie basi sulle nuove tecnologie, e che permette di sviluppare conoscenze ed abilità che permangono nel tempo, tra le quali: utilizzare queste informazioni in modo creativo ed efficace per il raggiungimento di un obiettivo. Ricercare informazioni; valutare autorialità ed autorevolezza, dunque qualità, delle informazioni”.



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