con gli occhi di pasquale | rubrica di pasquale abete
Propongo e sostengo una petizione: Stop alla retorica di guerra negli eventi sportivi.
Negli stadi, nei palazzetti e in ogni luogo in cui si svolgono competizioni sportive, si celebrano valori di unità, rispetto, incontro tra culture e Fair play. Lo sport dovrebbe unire, non evocare conflitti o sentimenti di ostilità.
Per questo chiediamo che, durante gli eventi sportivi internazionali, si valuti l’opportunità di non eseguire inni nazionali che contengono richiami espliciti alle guerre o alla morte, come nel verso (Siamo pronti alla morte, l’Italia chiamo).
Non si tratta di mancare di rispetto alla storia o alle tradizioni, ma di promuovere un contesto sportivo moderno, Pacifico e inclusivo, in linea con i valori che lo sport desidera rappresentare.
Chiediamo quindi alle federazioni sportive nazionali e internazionali di: 1) riconsiderare l’uso di inni con contenuti bellici durante eventi sportivi. 2) Promuovere alternative che valorizzino la pace, la collaborazione e la fratellanza tra i popoli. 3) Avviare un dialogo pubblico e istituzionale sul ruolo dei simboli nazionali nello sport contemporaneo.
Lo sport deve essere un ponte, non un campo di battaglia.
Firmiamo insieme per un futuro più pacifico dentro e fuori dai campi di gioco.

