Cari Anastasiani, vogliate scusarmi se vi chiedo un momento della vostra attenzione con questa “lettera aperta” in giorni dove tanti altri ve ne chiedono tanta di attenzione e pazienza. Sono Carolina Marciano. Ho 39 anni, sono madre di tre splendidi bambini e da oltre un decennio esercito la professione di avvocato. Sono figlia di questa terra, delle sue radici, del suo anelito di vita, dei suoi risvolti. Qui ho deciso di stabilire la dimora della mia famiglia fatto immaginando che già solo questo potesse essere uno dei motivi principali per cui decidere di “scendere in campo” attivamente ed in prima persona, io candidata in consiglio comunale, per queste ormai imminenti elezioni amministrative al fianco del candidato sindaco Carmine Pone.

La mia prima esperienza politica d’impegno locale e di attivismo è ispirata alla volontà forte e decisa affinché il luogo natio ci sia caro per davvero e ci chieda cura ed attenzione anche quando mantenere le distanze politiche dal proprio luogo natio è meglio se la politica locale si riempie, come ora, di molte cose brutte quali l’inciucio, la denigrazione dell’avversario, il parlarsi addosso, il provincialismo, il clientelismo più becero che trasformano la politica da virtù e pratica nobile a pura forma di esercizi clientelari. Tuttavia doveva accadere che una giovane mamma e donna impegnata nella sua professione, così solitamente lontana dalle luci dei riflettori, come sono io decidesse di scendere in campo in un momento sociale e culturale tanto difficile. Dopo tutte le vicende che hanno negativamente travolto la nostra cittadina, ho avvertito il dovere morale di raccogliere una sfida con me stessa per amore dei miei figli che vivono qui, dei miei cari e dei migliori concittadini che hanno amato e amano questa terra, affinché il perseguimento e la ricerca di giustizia e di legalità, innanzitutto, diventasse per me cosa pratica ed indispensabile alla costruzione di una città migliore, più bella e più vivibile come tutti noi immaginiamo.

Negli anni della mia formazione mi hanno insegnato che l’onestà, il rispetto, la gentilezza non sono slogan o bandiere da sventolare a tempo, utili per fare solo il proprio interesse economico, sociale o professionale ma sono pratiche di vita, i profili del nostro “stare al mondo”, ciò che dà il vero valore alle nostre esistenze. Ancora di più ora, nel vivo di una difficile campagna elettorale, per una candidata, come me, attenta ad accogliere anche quel grande entusiasmo che leggo negli occhi dei tanti cittadini che stiamo incontrando nelle case, per le strade e nei quartieri. Sono coloro che avvertono tanta sfiducia e disincanto verso la politica, ma anche il desiderio di sperare in un futuro migliore. Nonostante i suoi risvolti negativi, i suoi fiumi di parole e di manifesti, le sue facce toste affisse sui muri della nostra amata e martoriata città, la campagna elettorale è anche uno strumento importantissimo per il confronto con i cittadini, il territorio, le piccole realtà commerciali ed artigiane, le grandi realtà imprenditoriali e un momento necessario per l’ascolto delle istanze, delle critiche mosse alla politica per la delusione provocata dagli impegni disattesi e delle aspettative per il prossimo futuro. Io la sto vivendo così.

La mia candidatura, nata sotto i segni di una protesta per il degrado morale nel quale è caduta Sant’Anastasia da un decennio, si è trasformata in proposta di futuro. Lo chiedono i nostri figli, lo chiede ciascuno di noi. Trasformare una città spesso resa distratta, egoista e bigotta dai suoi politici peggiori in una città aperta al dialogo, inclusiva, capace di un serio confronto politico per riconoscere nelle diversità un momento di crescita e di miglioramento. La fiducia che qui Vi chiedo per me è per il candidato sindaco che sostengo Carmine Pone, persona perbene e mai coinvolta in nessun affare losco, inchiesta o arresto servirà a cercare tutto questo. A fare di Sant’Anastasia una città migliore. Un voto che non sia clientelare, che non sia imposto dagli amici degli amici né dato senza libertà per favori chiesti o avuti, per piccoli privilegi che dovevano essere solo semplici diritti di ogni cittadino a qualsiasi età, credo o condizione egli appartenga. Un voto per il quale vi darò conto ogni giorno dei prossimi anni ovemai, come auspico, vogliate darmi e darci la Vostra fiducia.

Con l’animo sereno ed il cuore ricolmo di gratitudine, Vi ringrazio dell’attenzione che mi avete voluto dare leggendo fino a qui. Assieme, con un voto libero e convinto, il prossimo 20 e 21 settembre possiamo cambiare la nostra città.

Vi abbraccio con grande affetto,

Carolina Marciano