Si sa, la comunicazione, soprattutto in campagna elettorale, è tutto. Ma c’è chi la paga con i soldi propri e chi, invece, la paga con i soldi di tutti i cittadini. E ci si domanda all’indomani: il concerto di Andrea Sannino pagato con soldi pubblici (quasi 50 mila euro) che la Provincia oggi Città metropolitana ha messo e che doveva farsi a settembre come da anni si fanno i concerti degli artisti pagati allo stesso modo, perché si è fatto esattamente ad “ingresso” di campagna elettorale? Che in realtà è già in pieno svolgimento. E ancora. I copiosi e bei filmatini che in queste settimane sono mirabilmente aumentati e fatti per l’amministrazione comunale (cioè per il loro capo e per qualche assessore che si “avverte” più telegenico e vanitoso/a) chi li produce e chi li paga? Con i soldi di chi vengono pagati visto che hanno un dichiarato intento autocelebrativo se fatti tutti in piena campagna elettorale? Sin qui le domande. Così c’è chi ha tratto dalle domande i conti (sempre pubblici) degli sprechi, su questi ed altri fronti, impiegati in queste settimane per creare la migliore delle immagini che l’amministrazione locale vuole dare ad un passo dal voto di fine maggio. E tali conti sta mettendo all’interno di un esposto che sarà trasmesso alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Allegando anche i soldi (sempre pubblici) spesi per querelare e quindi intimidire chi scrive e si documenta circa le vicende negative compiute dall’amministrazione. Vedi le querele fatte a Mario Gifuni e a Ciro Colombrino.
I cittadini di Sant’Anastasia hanno pagato, in questi ultimi cinque anni, in materia di comunicazione i costi di un contratto stipulato e durato dal 2020 fino alla fine del 2025 con la collega Daniela Spadaro che ha da sempre avuto un rapporto privilegiato con l’attuale amministratore tanto da meritarsi, in diverse occasioni, gli elogi pubblici dell’amministratore locale. Merito anche del sodalizio umano che negli anni si è tenuto vivo tra i due (Esposito e Spadaro) anche nei periodi bui del post arresto e delle condanne di Esposito che, intanto, conversava con lei davanti alla telecamera più volte per fare in modo che venissero fuori da quelle interviste le sue migliori ragioni. La copertura sul tema della comunicazione però che la collega garantiva all’amministrazione con regolare contratto ed ovvio compenso è terminata a dicembre scorso e già qualcuno dice “solo perché starebbe curando la sua campagna elettorale e che, in caso di vittoria, riprenderebbe in mano la sua comunicazione pubblica ed istituzionale”. Solo indiscrezioni che, per carità, non hanno nulla contro la collega Spadaro che fa il suo mestiere visto che oggi molti giornalisti che si occupano di cronaca locale con testate diverse chiedono ed ottengono incarichi dai politici/amministratori (sui quali pure scrivono di bene o di male) che la legge 150/2000 regola nonostante le storture presenti sin dall’inizio dell’inter e della sua approvazione in Parlamento ormai più di 25 anni fa.
Intanto il concetto chiave che gira in queste settimane a Sant’Anastasia è quello di documentare per capire chi cura la comunicazione all’amministrazione comunale che ora è in campagna elettorale e con quali soldi? Ancora di più in queste ore frenetiche in cui le liste dovranno essere confermate e si aspetta l’ufficialità della Commissione elettorale su firme e simboli per partire in pieno. Ma la campagna elettorale era di fatto già entrata nel vivo da diverse settimane. Lo aveva capito chi amministra da sei anni Sant’Anastasia. Ci aveva pensato, prima di loro e già a Natale, il candidato sindaco Mariano Caserta che aveva chiesto ai ragazzi di Loading, il laboratorio politico nato da qualche anno che costituisce oggi la trama delle sue liste civiche unitesi di recente al “campo largo” del PD e degli altri partiti di sinistra. Reel soprattutto e poi campagne di sensibilizzazione sui temi principali. Subito dopo è arrivato anche l’altro candidato a sindaco Alessandro Pace, che, intanto, organizzava con autoproduzioni in video l’avvio della sua campagna elettorale. Stile garbato, un coraggio civile e tanta buona fede. L’amministrazione comunale, cioè esclusivamente Esposito su cui tutto si regge e tutti attorno a lui si allineano, preso atto, iniziava così le sue “contromisure”. Dismesso il contratto “pubblico” tenuto in vita fino a dicembre scorso con Daniela Spadaro che ha curato in questi anni la sua comunicazione si era aperta una falla che Esposito ha pensato bene di colmare con una determina di giunta datata inizi marzo del 2026 che vi riportiamo qui.




Come potete verificare, per un servizio erogato tra gli inizi di marzo e la fine del prossimo giugno, nella determina numero 314 del 02 marzo 2026 non si menziona mai la parola “comunicazione” ma si affida di fatto al signor Ciro Marigliano che nello staff è entrato per curare unicamente e dare il meglio di sé realizzando foto e reel che coprono tutto il periodo di campagna elettorale. Anche qui, senza nulla avere contro il signor Ciro Marigliano che svolge il suo lavoro, la domanda che ci si pone è chiara: come si può far entrare nello staff dell’Ente una persona unicamente per coprire il periodo di campagna elettorale (che la determina nemmeno cita) che deve garantire, come sta accadendo da inizio di marzo, la realizzazione di foto e reel che sono state incentivate ad uso esclusivo di campagna elettorale? Perché con soldi pubblici pagati da tutti l’amministrazione ha attrezzato la sua campagna elettorale fatta di reel (compreso quello ultimo su mezzo dei vigili urbani con tanto di drone), di servizi fotografici in posa da chi ci amministra e tante parole di propaganda che dovrebbero essere pagati da chi ha deciso di ricandidarsi e non da tutti i cittadini? E perché nella determina nulla di questo è scritto? Le domande sono diventati documenti. Con tanto di cifre e di altre determine di giunta per mettere nelle condizioni, finché c’è tempo, le autorità sovracomunali ad intervenire. Ma anche per poter documentare i cittadini circa l’assenza totale di correttezza istituzionale e soprattutto di rispetto dei soldi pubblici che questa amministrazione non ha mai avuto.
La foto di copertina di questo articolo (manco a dirlo) è del signor Ciro Marigliano che, a sua volta, è stato fotografato mentre fotografava per lavoro l’amministratore pubblico. Essa fa parte di un post con molte altre foto tutte che hanno al centro l’amministratore locale in tante pose/sorriso. Per sapere di più potete andare sulla pagina facebook del Comune di Sant’Anastasia dove la propaganda di queste settimane ha reso facile e rampante la pubblicazione di molti altri reel e di copiosi servizi fotografici. Perché la comunicazione, si sa, è l’anima del commercio. Soprattutto se essa è di parte, faziosa, autocelebrativa e pagata con i soldi pubblici cioè anche con quei soldi di chi non aspetta altro che mandare a casa questa amministrazione.


































