Alla fine era così riservata che non abbiamo trovato una sola foto fatta qualche anno fa o anche di recente. Lidia, Rea, 70 anni già compiuti e portati bene non amava la platea, né il clamore delle vanità che si vendono a buon mercato. Riservata ma entusiasta di svolgere per anni, come è stato, il lavoro di pediatra in alcuni ospedali della provincia di Napoli: a Pollena quando l’ospedale Apicella aveva tutti i reparti in funzione, a Nola presso il nosocomio che è lì e al presidio di Volla. La sorella maggiore Maria Flora Rea, che in città ha vissuto ben altra traiettoria dacché impegnata negli anni passati anche in politica, l’aveva spronata più volte a mettere le sue belle qualità di serietà, altruismo e dedizione a favore della collettività natia. Che invece aveva voluto riservare interamente ai piccoli pazienti che sono stati sempre e solo bambini. Da alcuni giorni Lidia Rea combatteva la sua battaglia presso l’ospedale del Mare a seguito di un infarto che le aveva procurato altri danni. A ricordarne le virtù e la sua fede incrollabile tanto che assomigliava a vita monacale la sua, ci sono, oltre le sorelle Maria Flora e Silvana, anche coloro che avendola avuta come collega pediatra hanno conosciuto ad vicino in questi anni lo zelo e l’abnegazione con cui Lidia Rea si prodigava verso gli altri nonostante le sua proverbiale riservatezza. Così oggi non risparmia parole d’encomio Rosalba Punzo, pediatra come lei, che sottolinea come Lidia sia stata una sorella per molti e lunghi anni. La dipartita restituisce per intero a chi l’ha conosciuta il valore di una testimonianza che Lidia Rea ha voluto dare per anni in riservatezza senza cercare consensi o particolari riconoscimenti. Al contrario.
I funerali si terranno lunedì 19 gennaio 2026 alle ore 15 presso la chiesa di Sant’Antonio a Sant’Anastasia quando la salma sarà già giunta dall’ospedale del Mare che è a Napoli.



































