Sullo stesso pianeta, ma ognuno nel suo mondo
Seduti accanto, ma con lo sguardo altrove.
Parlarsi è diventato un’opzione, non più la regola.
L’amicizia si misura in “visualizzato” e “mi piace”.
La presenza non basta: bisogna scriversi per sentirsi vicini.
Ci siamo abituati a fotografare i momenti
invece di viverli.
A rispondere velocemente a tutti,
tranne a chi abbiamo di fronte.
Prima il cielo ci faceva sognare,
oggi ci basta un segnale Wi-Fi per stare “bene”.
Ma a forza di volare dentro uno schermo,
ci stiamo dimenticando come si sta insieme davvero.
Non è nostalgia, è un richiamo:
ogni tanto alza gli occhi, guarda chi ti è accanto, torna a vivere fuori dal telefono.
Raffaele De Simone | docente scuole superiori
.


Quel che unisce e divide il Vesuvio e i Campi Flegrei nella testa della gente…
Fare comunità a Sant’Anastasia, un’impresa sempre più difficile. Come riuscirci?
Il primo dei “percorsi ad ostacoli” dei non vedenti a Sant’Anastasia
Il bracciale dei non vedenti che emette segnali acustici
Ancora una volta questa pessima amministrazione divide la città in occasione del carnevale
Ecco ciò che non torna su Mario Gifuni e sulle due querele (pubblica e “privata”) fatte al Comune
L’individuo come moltitudine: oltre l’illusione dell’Io. Ecco quello che dovremmo tutti imparare
Rifiuti a Sant’Anastasia, i dati dell’Ispra e le bugie di questa pessima amministrazione comunale