Seduti accanto, ma con lo sguardo altrove.
Parlarsi è diventato un’opzione, non più la regola.
L’amicizia si misura in “visualizzato” e “mi piace”.
La presenza non basta: bisogna scriversi per sentirsi vicini.
Ci siamo abituati a fotografare i momenti
invece di viverli.
A rispondere velocemente a tutti,
tranne a chi abbiamo di fronte.
Prima il cielo ci faceva sognare,
oggi ci basta un segnale Wi-Fi per stare “bene”.
Ma a forza di volare dentro uno schermo,
ci stiamo dimenticando come si sta insieme davvero.
Non è nostalgia, è un richiamo:
ogni tanto alza gli occhi, guarda chi ti è accanto, torna a vivere fuori dal telefono.
Raffaele De Simone | docente scuole superiori
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