“Il Forno di Vincenzo”, storia virtuosa d’inclusione sociale di cui sapremo venerdì 10 ottobre dalle 18.30 a Sant’Anastasia
In mezzo alle trame maldestre e anastasiane, il più delle volte divisive e poste all’opposto di ogni spirito di comunità ed inclusione, arriva venerdì 10 ottobre prossimo grazie all’Associazione che è anche un gruppo d’impegno civile, politico e sociale “Una Città in salute”, il racconto della vicenda lieta del “Forno di Vincenzo”. Ecco qualche dettaglio ed anticipazione per mancare all’evento del prossimo 10 ottobre a Villa Valerio a Sant’Anastasia…
“Una Città in Salute” è un’Associazione che tra le altre “missioni” che si è data c’è quella di rendere attiva la vita di tante persone che hanno disabilità, o, più probabilmente, altre abilità che spesso quelli “normali” che normali mai sono non si accorgono neppure dacché troppo presi d’altro. Ma loro, quelli dell’Associazione che si son fatti anche gruppo d’impegno civile, politico e sociale hanno tenacia e da ormai diversi anni portano attenzione su questi ed altri temi. Spesso denunciando, come fa tra loro uno dei loro fondatori, lo scrittore anastasiano Gianluca Di Matola che “In Italia migliaia di persone con disabilità restano ancora escluse dal mondo del lavoro: poche opportunità, risorse limitate e azioni ancora insufficienti. Eppure la Costituzione italiana e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità affermano chiaramente il diritto al lavoro e alla piena partecipazione sociale”. Per fortuna poi ci sono anche belle storie che indicano strade diverse d’inclusione e di possibilità.
La storia della quale venerdì 10 ottobre prossimo dalle ore 18.30 a Sant’Anastasia si farà racconto porta il nome de “Il Forno di Vincenzo” ed è proprio la storia di un progetto d’inclusione che nel centro storico Eboli ha affermato un modello virtuoso dacché – come si legge sul portale del progetto – «il pane di Vincenzo nasce da una rete di relazioni sociali, nella tutela della biodiversità. È prodotto con grani antichi, che noi preferiamo definire grani del futuro, coltivati dalla Rete Semi Rurali anche nel territorio Salernitano del Parco Nazionale del Cilento e dei Monti Picentini, moliti a pietra presso il mulino Monte Frumentario della cooperativa sociale Terra di Resilienza a Caselle in Pittari (SA). Le nostre farine, prodotte dai preziosi grani locali teneri e duri, sono miscelate tra loro e con la sola aggiunta di acqua, lievito madre e sale marino integrale, generano questo pane dal sapore unico e dall’elevato valore nutrizionale. Questa storia non si conclude con l’eccezionalità del gusto e della salubrità di un pane, buono sano e giusto, ma la sua più significativa unicità si cela nel sostegno al progetto di vita di Vincenzo. È questo l’aspetto che rende l’iniziativa irripetibile e straordinario il fascino di questa esperienza, che si concretizza in un luogo, il centro antico di Eboli, e prende vita in una comunità allargata e diffusa, alla quale tutti possono aderire e che fa del progetto una sfida sociale e di welfare rigenerativo per la costruzione del durante e dopo di noi di ragazzi con disabilità e/o in condizione di fragilità».
Sono andato a trovare Vincenzo nel cuore del centro storico di Eboli. L’ho trovato con le mani in pasta, tra una sfornata e un nuovo impasto da preparare. Credo di aver conosciuto Vincenzo una decina di anni fa, durante uno dei primi Campdigrano qui a Caselle in Pittari. Ha imparato a fare il pane con Michele e Carmelo e con loro, per anni si è formato, allenato, ha impastato, imparato e sfornato. Il pane è relazione questo lo sappiamo, ma non sempre ce lo ricordiamo, mi piace pensare che Vincenzo è qui per ricordarcelo, perchè lui non fa il pane per fare il pane, lui fa il pane per le persone, per stabilire un contatto con tutti noi, per essere parte di una comunità, di tante comunità, per fare comunità.
IL CONVEGNO DI VENERDI 10 OTTOBRE
Ad introdurre il convegno sarà proprio Gianluca Di Matola mentre a condurlo sarà Tonia Panico. Non da meno gli interventi. Di Carmela Auriemma, deputata del Movimento Cinque Stelle; di Gennaro Saiello, consigliere regionale dello stesso Movimento. Ci saranno poi Vito Bardascino dell’Associazione il Forno di Vincenzo aps, Maria Venditti, presidente del Consiglio comunale di Telese Terme, Alfredo Savio, esperto del Terzo Settore e un nome noto a Sant’Anastasia, Giuseppe Fornaro, attivissimo presidente del Centro Cives. Appuntamento allora a venerdì 10 ottobre dalle ore 18.30 a Villa Valerio a Sant’Anastasia…


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