Il “bullo” – dice il dizionario – è una persona che compie atti di bullismo, caratterizzati da aggressività e prepotenza intenzionali e ripetuti nel tempo, nei confronti di un’altra persona (la vittima) più debole o indifesa, per affermare il proprio potere e dominanza nel gruppo. Questa prepotenza può essere fisica, verbale o indiretta, e il bullo agisce spesso per sentirsi più potente, per gestire emozioni difficili o per la pressione del gruppo. A Sant’Anastasia come altrove il bullo fa politica da più di mezzo secolo perché con la politica ha campato e campa (di protagonismo, di soldi ed altre pratiche). Occupa da sempre la (non)cura del bene comune ma vuole farsi percepire come il nuovo che avanza e guai se lo contestate. Egli mira al suo profitto personale ed è uno (s)pregiudicato che ha conosciuto il carcere, i processi dei tribunali ma non si è mai né vergognato né ritirato riuscendo, anzi, persino a continuare la sua carriera politica ed affaristica. Egli usa ogni legame umano per il proprio tornaconto e così facendo rende fedeli e vittime inconsapevoli, come ha sempre fatto, (gli) l’imprenditore(i) colluso(i) come lui che gli capitano sotto e che gli forniscono soldi, protezione, beni materiali, supporto, voti sentendosi persino “obbligati” a farlo poiché per un imprenditore colluso e corrotto il bullo è il migliore dei politici locali ed un sicuro “investimento” che porta vantaggio futuro. Il bullo di Sant’Anastasia, come di altri luoghi e città, è rozzo, pronto sempre a fare la prossima campagna elettorale con la stessa aggressività di sempre anche se molti hanno fatto finta di dimenticare e si sono trasformati in questi anni nei suoi zerbini mediatici. Il bullo ha sempre diviso i cittadini di Sant’Anastasia e di altrove (persino l’opposizione la quale gli ha consentito di fare politica in questi anni). Li ha divisi tra favorevoli e contrari, seminando zizzania, ammiccamenti, veleni ed etichettando tutti i suoi contrari con i peggiori aggettivi e le peggiori offese personali. I favorevoli gli leccano i piedi da anni, altri sono suoi servi e sponde ubbidienti e gli fanno da cornice per i loro tornaconti. Non protestano mai perché trovano vantaggio salire sul carro del bullo se vince o governa. I contrari gli danno fastidio da sempre perché il bullo non gradisce i meccanismi della democrazia. Egli vuole annientare tutti i suoi oppositori recitando la parte della vittima e mettendo in atto ogni atteggiamento di sopruso verbale. Sfruttando tutti i microfoni, i luoghi e le occasioni per mettersi in mostra, per scompaginare, aggredire. Facendo esattamente la stessa cosa in Consiglio comunale. Il bullo di Sant’Anastasia, come di altre città, ama il potere, ama il denaro e tante altre pratiche squallide d’illegalità e di losco traffico ma si fregia fintamente di apparire il suo contrario, un filantropo, uno che ci rimette per passione e amore della politica. Uno che dice come si deve amministrare come se non avesse mai amministrato. Che parla di legalità come se non avesse mai rubato o preso tangenti. E non avesse mai praticato decine di illegalità della peggiore specie. Gli anastasiani e i cittadini di ogni altro borgo e città si preparino al peggio. Tuttavia, questa volta, abbiano in mente di non indietreggiare mai davanti a quelle che sono e saranno le sue prossime e numerose azioni di bullismo umano e politico, pubblico e privato, e ogni nefandezza che farà durante i prossimi mesi. Vi proponiamo quindi 10 punti, un vademecum, con cui riuscire a non indietreggiare davanti al bullo e alle sue offese…
In questo brevissimo ma, crediamo, utile “vedemecum” cercheremo di dirvi in quali e quanti modi si può contrastare l’atteggiamento di ogni bullo e del “bullo di Sant’Anastasia” in particolare. Ve lo proponiamo perché nei prossimi mesi tutte le azioni che il bullo metterà in piedi faranno capolino con quelle che ha messo in atto in tutti questi anni ovunque dove ha amministrato il bene pubblico. Quando chi ama il potere è anche narcisista e si crede il miglior politico locale e sente che quel potere potrebbe perderlo perde anche ogni lucidità e mostra la sua vera natura. Non a caso a riguardo abbiamo chiesto ad esperti in percorsi psicoterapeutici di comunità che cosa una comunità deve fare quando in mezzo ad essa, da anni, c’è il bullo più bullo di altri che vuole continuare ad avere privilegi, protagonismo, soldi, cariche pubbliche e ogni tipo di centralità. «Dovete considerare – ci spiega lo psicologo che coordina i processi di risanamento comunitario – che non piegherete facilmente il bullo in politica abituato per anni a stare sempre sopra gli altri, ad avere il comando, a sapere dove poter attingere per il suo profitto personale. Mi avete illustrato e fatto vedere tutti i tratti di un marcato narcisista. Di uno che con la violenza delle parole e dei gesti evidenzia la sua incapacità di rispettare gli altri. Una persona così mira a dividere la sua comunità per apparire poi come l’unico che può tenerla assieme, che può portarla nel futuro. Non riuscirete mai a fargli capire che è lui stesso a rappresentare il passato ed il male poiché è lui stesso il passato ed il male. Se poi un tizio così ha anche un’età anagrafica alta ed un percorso lungo dove ha cercato solo consensi, vantaggi e visibilità sarà ancora più difficile che possa riuscire a far luce, da solo, sulle proprie fragilità, sulle miserie che ognuno si porta dentro. Fare questo significherebbe minare la sua autostima. E come è possibile far capire a qualcuno che vale molto di meno di quanto si è convinto di valere? Come un affamato di potere egli cercherà sempre il potere. Di tutto quello che accade agli altri a una persona così importa meno che zero. Li sfrutta solo per i propri interessi».
Abbiamo così provato a trarre un qualche punto, nonostante il pessimismo dei consulenti di comunità, che possa servire a sottrarre Sant’Anastasia dal bullismo che impera da decenni.
UNO | Sant’Anastasia ha bisogno di ricostruire la sua comunità che è stata in tutti questi anni distrutta, fatta a pezzi dalla politica e da interi tessuti malati di protagonismo della sua società. Distrutta da astio e rivalità tra persone, famiglie, gruppi di potere, vanità, divisioni, invidie, vicende giudiziarie, veleni, clan sociali avversi, servilismi, inchieste e condanne penali. Non seguire il bullo che semina zizzanie. Che divide gli amici dai nemici, che offende, che è (s)pregiudicato, che caccia via chi non gli è gradito ed usa ogni tipo di atteggiamento camorristico per intimidire. Lo ha sempre fatto. Tu, davanti alla sua offesa, respira e resta fermo, controlla la lucidità e mandalo a quel paese con fermezza, garbo e severità.
DUE | In ogni posto dove sei della tua città, se hai già espresso la tua libertà con un commento scritto o verbale, con una tua legittima opinione e questa opinione dissente dall’agire del bullo di Sant’Anastasia. O hai deciso, da poco o da molto, di dedicare del tuo tempo libero alla politica locale e fai militanza per dare alla tua città un’immagine di vivibilità diversa preparati ad essere messo/a nel mirino dal bullo. Usa la calma se sei una persona mite ma non sottostare mai ad offese gratuite ed indecenti che vengono da un bullo così.
TRE | Se il bullo di Sant’Anastasia, come di altre città e borghi, ti ha fatto, in questi anni, odiare la politica locale assieme a quelli che con lui hanno occupato i luoghi delle istituzioni locali non demordere. Quando meno puoi crederlo tutti i bulli verranno messi faccia al muro dalla buona sorte, dalla magistratura o dal tempo. E se proprio questo non dovesse accadere sarà la vita o gli accadimenti a regolare i conti con coloro che vogliono prevaricare sugli altri e hanno fatto della politica un clima avvelenato e violento. Tu, nel frattempo, non abbandonare mai il tuo diritto alla partecipazione, ad occuparti, parlare e scrivere di politica: a cercare il bene della tua città. Tutti coloro che abbandonano questo diritto lasciano solo spazio ai peggiori, a quelli che con la politica devono “campare”, sentirsi importanti e guadagnare il più possibile. Per questo motivo stanno sempre lì. Per questo motivo tu non devi mollare.
QUATTRO | Per difendersi dai bulli è importante non isolarsi, non negare il tuo piccolo contributo per fare comunità. Occorre rimanere calmi, non reagire alla provocazione, ma ad ogni offesa del bullo è bene allontanarsi e dire “NO” con voce decisa, evitando luoghi isolati e stando vicino ad adulti ed amici che sappiano ragionare. Importante è parlare con adulti di fiducia che non siano bulli anche loro o sostenitore del bullo. E se il bullismo è persistente, occorre sporgere denuncia alle forze dell’ordine, poiché il bullismo è un reato.
CINQUE | Non rispondere alle offese del bullo di Sant’Anastasia con altre offese da fare a lui. Anche quando sai che il bullo di Sant’Anastasia prende tangenti e ti accusa che le prendi tu, usa stupefacenti e ti accusa che li usi tu, rappresenta il passato più becero ed insulso e ti accusa che lo sei tu o che deve liberare il paese perché ti etichetta come dannoso/a quando, invece, tu sai che chi porta danno è lui ed è il peggiore. Tu usa mitezza e fermezza soprattutto quando in pubblico il bullo ti offende e per non farti parlare ti parla addosso e si esalta quando ti insulta. Il bullo è in fondo un miserabile. Ricordalo! Uno che lecca i potenti da cui prende soldi e maltratta i deboli che non gli servono affatto.
SEI | Se fai informazione e ti dedichi al giornalismo locale o hai una pagina social, o fai un commento ad un post che evidenzia critiche e malfatti sappi che il bullo di Sant’Anastasia ti odierà perché non scrivi ciò che vuole lui e non propagandi ciò che fa lui. Cercherà in tutti i modi di metterti in ridicolo, di offenderti anche sul personale. Tu non arretrare! Non farti trovare impreparato. Non subire supino/a. Non gli dare spazio. Non fare servilismo. Non adularlo per ingraziartelo. Non cercare di trovare in lui le buone qualità: perdi tempo. Fai il tuo dovere e soprattutto pratica la libertà e l’autorevolezza che il giornalismo serio e non da salotto deve avere. E sii prudente nel farlo senza scendere al suo livello di meschinità. Vincerebbe lui.
SETTE | Se non hai una chiara idea politica e non sai dare un giudizio su come si sta amministrando o si è amministrata la tua città trova ogni occasione per approfondire su passato e presente. Non farti un giudizio affrettato, non schierarti in fazioni. Sii lucido/a e leggi le carte: sentenze penali soprattutto che si vorrebbero nascondere. Ma anche delibere, determine, provvedimenti, il vecchio e il nuovo PUC, gli atti pubblici, i manifesti, numeri, bilanci, dichiarazioni, gli atti e i video delle vecchie campagne elettorali. Ma anche i vecchi comizi videoregistrati, gli articoli del passato. Il bullo di Sant’Anastasia tende sempre a trasformare a suo vantaggio la realtà e tu, se non approfondisci ciò su cui devi avere un’idea, sei una preda facile: la migliore.
OTTO | Il bullo di Sant’Anastasia, come di altri luoghi e città, è la fedele espressione di altri bulli che pure ci sono a Sant’Anastasia (ed altrove) e da molti anni. Lui è a capo di tutti coloro che si credono i primi della classe in tutto quello che fanno in un città dove essere al di sopra degli altri, credersi migliori degli altri, di censo, famiglie e persone di successo è un retaggio che ha decenni e decenni di vita. Il bullo ha vita facile qui perché non c’è né la teoria né la pratica del concetto di comunità. Tutti si sono per anni (e lo fanno ancora) denigrati a vicenda, offesi, trattati male evidenziando tutto il marcio che vedono negli altri e mai in loro. Il bullo è ancora qui perché è il peggiore dei peggiori. Tu, invece, abbi il coraggio, per te e per i tuoi cari, di invertire questa maledetta tendenza verso il massacro, il narcisismo, il protagonismo e la vanità. Il bene più prezioso in ogni città e anche in questa è la comunità civile dove ognuno può sviluppare i propri talenti ed essere rispettato e riconosciuto per le cose belle che fa. La comunità civile è l’unica cosa che può fare davvero il bene di tutti.
NOVE | Non credere ad una sola parola che il bullo di Sant’Anastasia dice dai palchi, dalle piazze, da qualsiasi luogo e angolo della città. Il bullo è bugiardo per natura e necessità. Mistifica tutto per il suo vantaggio. Denigra tutti coloro che teme e che sono liberi. E, persino, trova vantaggio dagli incarichi diretti che la legge gli consente di dare, dai cantieri che apre poiché più incarica e apre cantieri più può essere possibile, come accaduto in passato, fare clientela e prendere tangenti.
DIECI | Tutte le volte che puoi, anche quando il bullo di Sant’Anastasia non ti offende personalmente ma offende altri accanto, vicino e di fronte a te, fai sentire la tua voce. Ribellati. Agisci. Opponiti ad ogni bullo! Se non lo fai dai solo spazio al bullo e ai suoi seguaci che stanno zitti per i propri interessi e gli portano voti per avere i lori piccoli poteri anche in futuro. La tua città può essere qualcosa di molto diverso da ciò che è: più bello, accogliente e vivibile. Dipende solo da te, dal tuo voto e dal modo in cui ti saprai ribellerai al bullo che agisce da decenni. Vota chiunque altro ma non votare il bullo di Sant’Anastasia.


