Venerdì 15 gennaio scorso si è riunito, al suo primo appuntamento, il comitato costitutivo per la nascita del Presidio di Libera a Sant’Anastasia. Guidati da Antonio D’Amore, referente provinciale di Libera per la provincia di Napoli, arrivato a Sant’Anastasia con il carico d’impegno e di valori che l’Associazione diffusa su tutto il territorio nazionale porta avanti da anni. “Per una società libera dalle mafie, dalla corruzione e da ogni forma d’illegalità”, come recita un suo principio cardine, Libera è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione. Nata nel 1995, in questi anni ha mantenuto fede a alcuni orientamenti etici e pratici. Il primo è la continuità. Si possono avere belle idee di partenza, ma poi bisogna realizzarle con la tenacia e l’impegno quotidiano. Il secondo è la proposta. Il contrasto alle mafie e alla corruzione non può reggersi solo sull’indignazione: deve seguire la proposta e il progetto. Il terzo è stato il “noi”, cioè la condivisione e la corresponsabilità. Le mafie e la corruzione sono un problema non solo criminale ma sociale e culturale, da affrontare unendo le forze.

Ispirati da questi principi che hanno fatto di Libera, in molti posti d’Italia colpiti da illegalità, ingiustizia e tante forme di criminalità un punti di riferimento si sono impegnati a costituire il Presidio di Sant’Anastasia, aperto a tutti coloro che vorranno condividere e praticare gli stessi valori, le docenti Cinzia Bifulco, Maria Elena Capuano, Lucia Vaccaro, il dirigente dell’Istituto Pacioli Antonio De Michele, il musicista e docente Girolamo De Simone, l’avvocato penalista Andrea Busiello, la studentessa universitaria ora specializzanda Noemi De Rosa, la biologa Flora Rea, il giornalista Francesco de Rosa. Loro assieme ed in rappresentanza di tanti altri (scuole, associazioni, parrocchie, cooperative, singoli individui) che hanno già dato la loro adesione, anche dai comuni limitrofi, ma che non hanno partecipato al primo incontro solo per osservanza delle regole anticovid. L’avvio d’anno coincide anche con il nuovo tesseramento che prevede gesti simbolici ed importanti ma soprattutto la condivisione e la pratica degli ideali comuni. Il Presidio di Sant’Anastasia sarà formalmente ufficializzato nelle prossime settimane con la sottoscrizione del “Patto di Presidio” la cui bozza è passata al vaglio dei componenti del comitato costituente.


Così memoria ed impegno che sono i pilastri di Libera, saranno, nelle prossime settimane, i cardini su cui far muovere i primi passi al nascente Presidio di Libera a Sant’Anastasia che sarà dedicato ad una vittima di mafia/camorra del territorio. Non a caso per Libera è importante mantenere vivo il ricordo e la memoria delle vittime innocenti delle mafie. Uomini, donne e bambini che hanno perso la propria vita per mano della violenza mafiosa, per difendere la nostra libertà, la nostra democrazia. Una memoria condivisa e responsabile grazie alla testimonianza dei loro familiari che si impegnano affinché gli ideali, i sogni dei loro cari rimangono vivi. Ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, in tanti luoghi del nostro Paese e all’estero, vengono letti tutti i nomi delle vittime innocenti delle mafie. Un lungo elenco, recitato come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. A partire dal 21 marzo e durante gli altri 364 giorni dell’anno, perché solo facendo della memoria uno strumento d’impegno e di responsabilità, si pone il seme di una nuova speranza. Accadrà, da quest’anno, anche a Sant’Anastasia subito dopo aver ufficializzato la nascita del Presidio che avverrà entro gli inizi di marzo per consentire il prossimo 21 di quel mese la celebrazione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.


Impegno concreto ed arduo quello del comitato per la nascita di Libera a Sant’Anastasia dacché la cittadina è arrivata alle cronache per fatti di estrema gravità. Luogo di conflitti e assuefazioni, posto dove ogni retta regola si è capovolta e dando origine a corruzione e illegalità. Dove arrivismo, attaccamento al potere, protagonismi egoistici ed impoverimento di una coscienza civile e di una classe politica che hanno fatto e continuano a fare enormi danni nella collettività. L’impegno di Libera, pur lontano da ogni schieramento partitico servirà a scardinare il torpore di tanti cittadini che pur se estranei al malaffare hanno consentito e persino votato chi ha la piena responsabilità della deriva etica e civile che ha travolto il paese vesuviano. Un paese dove non è mancato il danno fatto dai clan camorristici né le vittime innocenti, né il fenomeno dell’usura ed altri nefasti fenomeni contro i quali Libera, come in ogni parte d’Italia, si batte in tanti modi. Su glianastasiani.it troverete tutti gli aggiornamenti e i prossimi appuntamenti del nascente Presidio di Libera, nonché la possibilità di aderire inviando un vostro recapito e nominativo.