di luisa cacace |


Giuseppe Fornaro è ostinato, tenace, capace di aggregare un gruppo e di non sottomettersi ai politicanti locali. Egli è uno di quei pochi anastasiani che non si piega al vento avverso, all’ovvio, alla convenienza. Che vede meglio di molti altri suoi concittadini cosiddetti normali, lui, che è è cieco e non guarda mai le cose in superficie». Potrebbe iniziare così la descrizione umana e caratteriale di un nostro concittadino anastasiano le cui origini familiari affondano in quartieri storici e popolari della città vesuviana. Un descrizione che potrebbe con tranquillità accompagnare le cronache del Congresso nazionale di una delle più solide e belle realtà associative italiane, l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovendenti) che ha svolto il suo XXIV Congresso nazionale rigorosamente, visti i tempi, online. Già perchè ii ciechi e gli ipovedenti, in pochi lo sanno, sono tra coloro che usano con maggior dimestichezza internet. Anzi. Dall’avvento della rete hanno ricevuto di certo un grande aiuto. Giuseppe Fornaro con quest’ultimo Congresso, quello dell’anno del centenario dell’UICI, è entrato a far parte del Consiglio nazionale eletto assieme ad altri che lo compongono. Un riconoscimento al suo grande impegno profuso in questi anni proprio nella zona vesuviana che ha fatto di Sant’Anastasia uno dei migliori crocevia circa le tematiche della disabilità. Così, già poche ore dopo la sua elezione, Giuseppe Fornaro commentava così la sua emozione: «I lavori del congresso UICI sono stati completati e leggendo anche il nuovo consiglio nazionale. Il periodo non è stato favorevole per farsi conoscere in maniera adeguata dalla platea degli elettori, ma a quanto pare sarò in consiglio nazionale per il prossimo mandato. Voglio quindi principalmente ringraziare la mia sezione di Napoli, la mia famiglia e i volontari che mi hanno invogliato e sostenuto durante questo percorso , i soci che mi hanno espresso la loro stima concedendomi il voto . A tutti prometto il mio massimo impegno per la fiducia accordata».

Giuseppe Fornaro in un momento del Congresso

276 delegati e olre 6mila contatti per parlare di disabilità, quelle dei ciechi e degli ipovedenti, di servizi, barriere architettoniche, difficoltà, lavoro e tante altre cose. «Costruire un futuro di uguaglianza e cittadinanza in cui tutto il mondo delle disabilità non solo visiva, diventi protagonista» in queste parole l’auspicio del presidente nazionale Mario Barbuto che ha raccolto il 90% dei consensi e rappresenterà così l’UICI (Unione italiana ciechi e ipovedenti) per i prossimi cinque anni. Un Congresso che si è celebrato nell’anno del centenario dalla fondazione dell’Unione che associa la rappresentanza e le tutela di circa 2 milioni di cittadini. Le aspettative come il bilancio hanno rivelato che si è trattato di un appuntamento particolarmente importante dal quale proseguirà il percorso di sviluppo delle politiche in favore delle persone con disabilità visiva. Nuovi importanti traguardi, nuove sfide: fare “sistema” con le altre associazioni e federazioni del mondo della disabilità, a beneficio dell’intera comunità nazionale e in una prospettiva di interesse generale. «Un Congresso imperniato sulla forza del passato e sulla consapevolezza del presente per costruire un futuro di uguaglianza e di cittadinanza per i ciechi, gli ipovedenti, le persone con pluridisabilità e tutti gli altri soggetti svantaggiati per una società più giusta e civile» ha dichiarato Mario Barbuto. «Il primo congresso svolto interamente in modalità online grazie all’efficacia e alla potenza delle nuove tecnologie accessibili costituisce un momento di svolta epocale per tutto il mondo della disabilità che può e deve divenire protagonista sociale di rilievo assoluto».

Nella foto sopra Mario Barbuto

Sono arrivati sulla rete da tutta Italia ben 276 delegati e oltre 6000 persone che, nelle quattro giornate dei lavori congressuali, hanno seguito la diretta radio, facebook e youtube, insieme a rappresentanti territoriali dell’Unione, esponenti delle maggiori associazioni nazionali e internazionali del settore, con la partecipazione – sottolinea una nota – trasversale e autorevole, del Governo e delle Istituzioni nazionali e regionali al massimo livello. Tra questi, un messaggio di apertura lavori da parte del Premier Giuseppe Conte che ha aperto il varco ai tanti interventi istituzionali e politici di primo piano che hanno preso parte in qualche momento dei quattro giorni di lavoro. Non a caso, una presenza di personalità di tale rilievo – si legge nella nota ufficiale dell’UICI – ha rappresentato anche un segno di attenzione e sostegno dell’attività dell’Unione, particolarmente apprezzata in questa situazione di nuova e drammatica emergenza, in cui le persone con le disabilità che restano tra le più penalizzate a causa degli effetti della pandemia. Un tema sul quale Giuseppe Fornaro ha condotto battaglia anche in questi mesi per la totale inadempienza dell’ente locale sui bisogni dei disabili. Ora che la sua voce arriva all’interno del Consiglio nazionale, siamo sicuri. sarà ancora più forte l’impegno umano e civile che Giuseppe Fornaro mette nelle cose che fa. Il plauso con i migliori auguri di tutto il gruppo di lavoro de “glianastasiani.it”, il giornale della città futura che nelle prossime settimane avrà, tra diverse altre cose, anche uno spazio gestito direttamente dall’UICI, sezione territoriale che ha a capo proprio Giuseppe Fornaro.