Come ogni anno accade che per i diversi allievi della Scuola di danza “Paradise” a cui, più di venticinque anni fa, gli anastasiani Tino Guarino e Lella Auriemma, vollero dar vita, si ritrovano, quest’anno, per la seconda volta al Teatro Metropolitan di Sant’Anastasia, per proporre il loro spettacolo/saggio di fine anno al grande pubblico. Tutto come gli altri anni se non fosse che, quest’anno, assieme ad un entusiasmo che cresce sempre di più per i risultati professionali raggiunti in giro per l’Italia, gli allievi di Tino e Lella, con loro due, si esibiranno il 28 giugno prossimo anche per la nobile causa di assistenza al bisogno e alla solidarietà che una loro allieva d’eccezione, Carmela Allocca, assieme al marito, hanno voluto proporre come obiettivo della serata. 


Ci sono sempre molte storie belle accanto alle tante, molto meno belle, che una comunità come quella anastasiana, si trova a vivere e a raccontare. Questa, per fortuna, è di quelle belle. Una storia nata 27 anni fa quando due giovani, anastasiani della periferia, uniti nella vita da quel che allora era “solo” il legame tumultuoso ed acerbo che può esserci tra fidanzati, decidono di vivere assieme anche un’altra passione che li accomunava e li legava all’arte della danza e del ballo. Due anni a prestare il loro talento con generosità e dedizione ad una scuola di Marigliano di un loro amico che cercava due validi istruttori e li trovava in loro. Due anni dopo, 25 anni fa, Tino Guarino e Lella Auriemma decidevano di aprire una loro scuola di ballo in una delle zone di Sant’Anastasia che allora era davvero e solo una periferia tra il centro di Sant’Anastasia e quello di Pomigliano d’Arco. Ma sarà che quel quartiere ci ha abituati a riscatti di notevole spessore o sarà che la forza dell’amore per il ballo e la vita consentiva a Tino e Lella non solo di convolare, nel frattempo, a nozze dando vita una splendida famiglia, ma di far diventare quella loro famiglia, con gli anni, anche il motore della loro scuola di ballo che vollero chiamare “Paradise, dance e studio”.

Nessuno di loro due avrebbe scommesso che da quella decisione sarebbe cambiato il cammino di tante persone oltre che il loro stesso e quello dei loro figli anche loro legati all’amore del ballo e della danza come pochi. Perché il ballo e la danza sono anche una filosofia di vita, perché con il ballo e la danza nascono regole, aggregazioni, stili di vita, inclinazione al sacrificio, al lavoro che porta risultati. Un “manifesto” che hanno voluto pubblicare sui loro spazi social per dire anche di quel potere benefico che la danza ed il ballo possono portare nella vita di chi decide di praticarli.

Così il racconto di questi anni è pieno di successi, di grandi ostacoli superati con tenacia e con forza. Come quando, dieci anni fa, Lella perse in un incidente stradale entrambi i genitori e dovette ricominciare daccapo, assieme al marito e compagno di ballo, in stimoli ed organizzazione. I due si forgiarono, capirono di essere ad un bivio, si dedicarono alla crescita dei loro figli, allora ancora piccoli, rifiutando di partecipare, in questi anni, alle gare nazionali ed internazionali da cui avevano tratto sempre grandi soddisfazioni. Dieci anni dopo il bilancio è tutto positivo. Gli allievi superano il numero di cento e molti tra loro ottengono grandi soddisfazioni. Lezioni di mattina, di pomeriggio e di sera, disciplina e regole. Ma anche emozioni in gara ed emozioni nella vita. L’ultima è arrivata pochi mesi fa ed ha coinvolto un’allieva d’eccezione che è anche tra le migliori amiche di Lella Auriemma. Già. Perché Carmela Allocca, che già ballava sette anni fa assieme a suo marito, decise di smettere per vari impegni familiari. Un anno fa aveva accettato la scommessa di provare a ricominciare nonostante un problema agli arti superiori che aveva difficoltà a far muovere come aveva sempre fatto. Il medico le aveva consigliato qualche esercizio mirato. In mezzo ai consigli delle sue amiche arrivò anche quello di Lella Auriemma. La invitava a riprovare con il ballo. Il tempo di qualche mese e Carmela, con il supporto e la partecipazione del marito, capiva che il ritmo della musica e del ballo era rimasto dentro. Quando Lella e Tino hanno raccontato l’emozione di Carmela nel vedersi libera di usare le braccia nei movimenti del ballo non hanno fatto fatica a riprovare le emozioni di quel giorno.

Sarà stato anche questo probabilmente a rinsaldare un impegno sociale che Carmela con il marito hanno già da qualche anno. Nessuna associazione, nessuna parrocchia, nessuna bandiera politica: l’impegno per chi è nel bisogno Carmela ed il marito lo portano avanti in silenzio, concretamente, con l’amore di chi non ha voluto comparire in nessun luogo, sopra nessun manifesto, dentro nessuna etichetta se non quella dell’impegno umano e sociale che si sono dati. I frutti di quel che fanno sono copiosi ma silenziosi come compete all’amore per il prossimo che non si deve propagandare. Una nobile causa che quest’anno, anche dopo il “miracolo” della braccia che si sono rimosse per il ballo, si è voluta legare, grazie alla disponibilità di Tino e Lella, con lo spettacolo di fine anno che sarà al teatro Metropolitan di Sant’Anastasia giovedì 28  giugno dalle ore 20.30 con ingresso libero ed aperto a tutti. Quest’anno il 20% del ricavato raccolto con gli sponsor andrà all’impegno di Carmela e del marito che utilizzeranno quelle risorse per fare la spesa ad un certo numero di famiglie anastasiane che sono in povertà e nel bisogno. Sicuramente un bel modo per onorare i valori della danza e del ballo. Faranno da testimonianza di una serata che, siamo sicuri, sarà anche un evento, non solo l’emozione per i risultati raggiunti dai 70 allievi che si esibiranno dividendosi per anni, sesso, difficoltà, brani su cui esibirsi ma anche le foto che sapranno rendere i contorni alle loro emozioni. Come queste che vi proponiamo scattate nel corso dell’anno in sala di ballo nella sede della Scuola che è al quartiere Starza di Sant’Anastasia oppure in giro per la penisola nel corso dei viaggi o delle diverse ed importanti esibizioni/gare dove gli allievi di Tino e Lella ottengono sempre risultati di grandi e notevoli gratificazioni.