Nascosta nella chiesa di Santa Maria La Nova a Sant’Anastasia, c’è una piccola lapide che molti osservano distrattamente. Eppure quelle poche righe in latino custodiscono una decisione destinata a segnare profondamente la storia religiosa del paese.
“NATASTORIA” la rubrica di ciro colombrino
Il testo inciso su una lapide che ricorda a Sant’Anastasia quando avvenne che il santo Francesco Saverio divenne patrono della cittadina vesuviana recita: Divus Franciscus Xaverius declaratus patronus principalis hujus oppidi S. Anastasiae a SS.D.N.Pio VII die XV mensis Octobris anni MDCCCXXII.
La traduzione è chiara: San Francesco Saverio fu dichiarato Patrono principale di questo paese di Sant’Anastasia dal Sommo Pontefice Pio VII il giorno 15 ottobre 1822.
Poche parole. Ma enormi nel significato. Questa non è una semplice iscrizione religiosa. È quasi un documento ufficiale inciso nel marmo. La conferma che dal 15 ottobre 1822, San Francesco Saverio diventò il Patrono principale della comunità di Sant’Anastasia.
La data colpisce anche per un altro motivo. Il Pontefice citato è Papa Pio VII, figura storica che attraversò uno dei periodi più difficili della Chiesa, segnati dalle guerre napoleoniche, dalla prigionia imposta da Napoleone e dalla successiva ricostruzione del potere ecclesiastico. La proclamazione del patronato arriva appena un anno prima della sua morte. Ma la domanda più interessante resta aperta: perché proprio San Francesco Saverio? Perché una comunità vesuviana sceglie come Patrono un santo nato nei Paesi Baschi, gesuita, morto nel 1552 alle porte della Cina, dopo aver evangelizzato India, Giappone e Oriente?
San Francesco Saverio non è un santo locale. Non nacque a Sant’Anastasia. Non appartiene alla tradizione popolare vesuviana più antica. Eppure da oltre duecento anni gli abitanti del paese riconoscono in lui una protezione spirituale. Forse dietro questa scelta si nascondono antiche devozioni popolari, legami con ordini religiosi, voti collettivi o episodi storici oggi quasi dimenticati. Ed è qui che una piccola lapide diventa una porta aperta sulla ricerca. Perché il marmo conserva una data: 1822.
Ma dietro quella data potrebbe esserci una storia molto più lunga. Oggi molti celebrano San Francesco Saverio senza sapere che il suo patronato su Sant’Anastasia non deriva soltanto dalla tradizione,ma da una proclamazione pontificia precisa, ancora leggibile su una parete della chiesa di Santa Maria La Nova. Una lapide piccola. Una storia lunga oltre due secoli. Perché a volte la storia di un paese non si trova nei grandi archivi. Si trova incisa nel marmo.
Appendice – Traduzione completa della lapide: Divus Franciscus Xaverius declaratus patronus principalis hujus oppidi S.Anastasiae a SS.D.N.Pio VII die XV mensis Octobris anni MDCCCXXII. San Francesco Saverio fu dichiarato Patrono principale di questo paese di Sant’Anastasia dal Santissimo Signore Nostro Papa Pio VII il 15 ottobre 1822.
Ecco la piccola lapide che racconta oltre due secoli di devozione.



































