A volte le cose non accadono per caso. Qualcuno, convinto di essere al di sopra delle regole, ha forzato la mano arrivando a chiedere la grazia per Nicole Minetti. Chi si cela dietro questo tentativo e quali sono le reali motivazioni? Perché correre un simile rischio politico?
gli occhi di pasquale | la rubrica di pasquale abete |
La vicenda Minetti ci impone di riesaminare il ventennio berlusconiano e i danni profondi che ha inferto al sistema. Lei resta la prova tangibile di come l’ambizione senza limiti possa degenerare in corruzione. Berlusconi ne è stato l’artefice e il paradigma. Il suo inserimento come “nome blindato” nel listino della Regione Lombardia ha segnato un punto di non ritorno: da allora, una fetta sempre più ampia di cittadini, disillusa nelle proprie aspettative, ha scelto la via dell’astensionismo. Resta da chiedersi come episodi simili possano ancora passare sotto silenzio, se non fosse per il coraggio e la tenacia di firme come quella di Marco Travaglio e della sua redazione. Nello specifico, è stata un’inchiesta di Antonella Mascali (o i recenti approfondimenti de Il Fatto Quotidiano) ad accendere un faro laddove si vorrebbe solo il buio, svelando le ombre dietro l’istanza di grazia e obbligando le istituzioni a un necessario chiarimento.


































