La rubrica di Ciro Colombrino che nel 2010 creò la pagina facebook “santanastasiaoggi” che conta più di 12 mila e 300 followers
Gli abbiamo chiesto come gli venne in mente di creare la pagina facebook che chiamò “santanastasiaoggi” che dal 2010 ad oggi ha riunito più di 12.300 followers. Di dirci le passioni civili che lo animano. Del coraggio che gli impone di scrivere sempre ciò che pensa. Irriverente, temuto, insultato, criticato, elogiato, Ciro Colombrino, classe 1958, una laurea in Giurisprudenza, una breve esperienza in una scuola ed un più lungo trascorso da vigili urbano sull’isola D’Elba, non ama darsi aree o titoli accademici. Va ripetendo più volte che non è mai stato né un giornalista ma di fatto la sua pagina facobbok sa farsi leggere e crea non poche volte nel bene e nel male una scia di reazioni.
“L’intento originale – ci dice a proposito della pagina a cui diede vita nel 2010 – era ben lontano dalla politica. Il blog facebook fu concepito come una bacheca di costume, tradizioni e cultura, uno spazio dedicato a celebrare la quotidianità anastasiana. L’idea fondante era chiara: non interessarsi di politica, vista come un “letamaio” capace di affossare la vita civile. Nonostante questo spirito, l’osservazione della comunità ha presto imposto al progetto di confrontarsi anche con le dinamiche amministrative. …e oggi, escluso interventi culturali peraltro rari, pare imperniato su denunce politiche. Insomma è una continua metamorfosi e un continuo divenire. Ma talvolta mi passava, e ancora mi passa, l’idea di una chiusura definitiva. Quello che ancora determina la vitalità di questa “santanastasiaoggi” sono i tanti consensi che parte della comunità mi esprime, purtroppo tanta parte è, ahimè, narcotizzata.“
Così, dietro nostro invito, Ciro Colombrino aprirà una sua finestra qui su glianastasiani.it. Avrà lo steso titolo della sua pagina facebook “santanastasiaoggi” e lo stesso identico stile. Senza remore contro i politici corrotti, i tangentisti, i pregiudicati, quelli che abbandonano gli animali per strada, quelli che stanno sempre in mezzo. Con i suoi temi che lui stesso si sceglierà ogni volta. Senza censure e soprattutto senza ipocrisie. Ecco il suo primo intervento…
Io, cittadino di Sant’Anastasia, cerco un sindaco per il 2026
di ciro colombrino |
Dopo anni di umiliazione e scandali che hanno portato all’arresto di due Sindaci (Carmine Esposito e Raffaele Abete) per corruzione e “mercimonio” di posti pubblici, io, cittadino di Sant’Anastasia, non accetto più compromessi. La mia città è stata derubata della sua dignità, e ora, in vista delle elezioni di Marzo 2026, pretendo un cambio di rotta radicale.
Cosa chiedo e cosa rifiuto:
1. Rifiuto il Passato e i suoi Metodi:
Non mi interessano le facce nuove che però riportano in auge logiche vecchie. Rifiuto chiunque abbia avuto un ruolo, anche marginale, nelle amministrazioni che hanno permesso che i dipendenti comunali venissero offesi, i consiglieri non allineati attaccati, e la stampa minacciata. Non accetto candidature di chi non ha saputo o voluto vigilare.
2. Cerco un’Etica Non Negoziabile:
Il mio voto non andrà a chi mi promette solo opere pubbliche, ma a chi si impegna per la ricostruzione morale del Comune. Voglio un Sindaco e una squadra con un’etica non solo legale, ma civica. Chiedo trasparenza totale su ogni atto amministrativo, dalla prima delibera.
3. Voglio Competenza, Non Improvvisazione:
Abbiamo bisogno di amministratori che sappiano gestire i bilanci, intercettare fondi europei (come il PNRR) e risolvere i problemi strutturali, non solo tappare le falle. Devi dimostrarmi di sapere come si fa, prima di chiedermi il voto.
4. Esigo Rispetto per il Lavoro:
Il Comune non è il tuo feudo. Voglio che la dignità di ogni lavoratore (dirigente, impiegato, operaio) venga ripristinata. Il prossimo Sindaco deve essere il garante che la macchina amministrativa torni a funzionare con serietà, professionalità e, soprattutto, rispetto.
A chiunque si candidi a guidare Sant’Anastasia nel 2026: non basta non avere precedenti penali. Devi dimostrarci di avere la forza e l’integrità per sradicare un sistema che ha distrutto la nostra comunità.
Il mio voto è un atto di fiducia che si guadagna solo con la prova dei fatti e con un netto distacco dai sistemi che hanno portato il paese a subire due commissariamenti. Sant’Anastasia merita di più.
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