Mario Gifuni si ribella al “tiranno narcisista” e così apre la campagna elettorale
Per arrivare alle prossime elezioni comunali a Sant’Anastasia ci vorranno ancora un po’ di mesi. Ma all’opposizione, tra l’attivismo di chi ha fatto quadrato attorno a Mariano Caserta e il lungo letargo del PD che ha dentro più anime e tesserati di cordate, è sopraggiunto, Mario Gifuni, consigliere, fino a poche ore fa, di maggioranza ora passato sulla riva opposta. Una scelta che consideriamo di lealtà e coerenza apprezzata da molti che pure era nell’aria e che ha determinato anche le dimissioni di Mario Trimarco ormai vice sindaco espresso dalla stessa lista di Gifuni, “Sant’Anastasia in Volo” senza la quale questa amministrazione nemmeno avrebbe potuto esistere dall’ottobre dell’anno 2020. E così, rotto il giocattolo che voleva e vuole un’amministrazione supina al volere di chi già da anni definisce Esposito “il tiranno narcisista”, la frana è cosa fatta. Non andrà a finire come a Somma ed Ottaviano dove i sindaci sono stati costretti ad andare a casa anzitempo visti i “soldatini” che fanno cerchio attorno ad Esposito ma si tratta comunque e di fatto di un salto dentro la prossima campagna elettorale che sarà senza esclusione di colpi e con molte speranze di mandare a casa il “tiranno narcisista” che tiene il paese ancorato a vecchie logiche di potere e mina da molti anni la serenità di una comunità che non è più tale tanto è lo schifo ed il disinteresse per il bene comune da parte di molti. Intanto Mario Gifuni, ora più libero, non le manda a dire e inizia a scoperchiare il clima buio di una pessima amministrazione scrivendo post sul suo profilo facebook che regolano conti vecchi e nuovi aprendo nuove direzioni.
«Il 5 ottobre 2020 si concretizzava una vittoria elettorale che sembrava poter aprire una nuova stagione per la nostra città. Ero il secondo più votato di questa coalizione che oggi sostiene l’attuale sindaco. Una responsabilità enorme, un mandato ricevuto direttamente dai cittadini. Ho lavorato con serietà, coerenza e senso delle istituzioni. Ho onorato ogni impegno, sempre presente, sempre pronto a dare il mio contributo. Eppure, in questi anni, nessuno della maggioranza ha mai sentito il dovere politico — né umano — di coinvolgermi. Nessuna convocazione, nessuna apertura, nessun dialogo. Solo silenzio. Mi è stato chiesto di esserci solo per fare numero, non per contare davvero. Per questo motivo, non parteciperò più ai consigli comunali. Non è una resa, ma una scelta. Una presa di posizione. Perché la dignità viene prima di tutto, anche della poltrona. Chi crede che il consenso popolare si possa usare per zittire le voci libere, si sbaglia di grosso. Da oggi mi sento un uomo libero. Libero di dire tutto ciò che finora ho taciuto per rispetto. Libero di continuare il mio impegno, altrove e in altri modi, ma sempre con la schiena dritta». A scrivere il programma dei suoi prossimi mesi fino ad elezioni è Mario Gifuni, ora all’opposizione assieme al dimissionario, già vicesindaco (sperando non faccia anche lui una pagina del “già sindaco”) Mario Trimarco che intanto raccoglie, con un altro post a firma Gifuni i ringraziamenti e qualche rivendicazione contro chi in questi anni, ha tenuto nella sua stessa amministrazione Mario Trimarco all’angolo.
«Un legame – ha scritto Gifuni su Mario Trimarco – che va oltre la politica. Il rapporto che mi lega a Mario Trimarco va ben oltre la politica. È un legame fatto di stima, rispetto e affetto sincero. Sono profondamente rammaricato per ciò che è accaduto: per mesi è stato ingiustamente preso di mira, ma chi conosce davvero Mario sa quanto sia una persona perbene, generosa e sempre pronta ad aiutare gli altri. Gli voglio bene come al figlio maschio che non ho mai avuto. Nella vita forse non è stato sempre riconosciuto come meritava, ma ha sempre lavorato con dedizione e amore per la sua comunità, mettendo il cuore in tutto ciò che fa. Di fronte alle difficoltà, Mario ha sempre dimostrato forza, dignità e un’incredibile capacità di rialzarsi. Gli auguro tutto il bene di questo mondo, perché se lo merita davvero. Mario, forza: anche questa volta ce la faremo, insieme».
Così tra post, ringraziamenti pubblici, i due Mario, con il passaggio dalla maggioranza all’opposizione, hanno anticipato di fatto il clima da campagna elettorale aumentando a dismisura anche le speranze di chi, e non sono pochi, auspica la fine di questa pessima amministrazione da tanto tempo. Tuttavia l’uscita dal “clan Esposito”, politicamente inteso, dei due Mario potrebbe lasciare molto probabilmente indifferenti gli altri adepti di maggioranza molto più attaccati per vari motivi alle poltrone, alla visibilità, alla stessa vanità di chi li guida e al piccolo quanto effimero potere locale. Aspettare per credere…
.





Ancora una volta questa pessima amministrazione divide la città in occasione del carnevale
Ecco ciò che non torna su Mario Gifuni e sulle due querele (pubblica e “privata”) fatte al Comune
Rifiuti a Sant’Anastasia, i dati dell’Ispra e le bugie di questa pessima amministrazione comunale
Questa volta può andar meglio che non come cinque anni fa. Magari nasce un «Patto per Sant’Anastasia»
Affidamento diretto di lavori pubblici fino a 150mila euro. Il rischio corruzione è altissimo anche a Sant’Anastasia
Il voto di scambio anche a Sant’Anastasia che spesso è denunciato proprio dai tangentisti che prendono soldi
L’individuo come moltitudine: oltre l’illusione dell’Io. Ecco quello che dovremmo tutti imparare