Nelle ultime ore, dopo la diretta facebook di oggi pomeriggio, venerdì 3 aprile, nella quale il governatore campano Vincenzo De Luca aveva menzionato esplicitamente Sant’Anastasia, mettendola in classifica, con alcuni altri paesi della Campania e con il numeri dei loro contagi, c’è stato chi, capendo male le sue parole, aveva pensato ad una imminente militarizzazione di Sant’Anastasia. Altri, al contrario, si sono affrettati a fare due conti e a chiarire subito che la città vesuviana non ha affatto più cittadini contagiati di altre comunità che sono attorno. Il caso dei 32 degenti anziani tutti dentro la Casa di Riposo a Madonna dell’Arco e dei 18 del personale contagiati che abitano in diversi comuni vicini non può certo valere l’idea di militarizzare la città per il numero alto dei suoi contagi.

Più realistica ed estremamente condivisibile, è arrivata, poche ore dopo la sua diretta, l’Ordinanza di Vincenzo De Luca, la numero 27, nella quale si stabilisce, in accordo con il Prefetto di Napoli, che Madonna dell’Arco sarà zona rossa, quindi off limits a tutti, nei giorni 11, 12 e 13 aprile. cioè sabato santo, il giorno di Pasqua e quello del Lunedì in Albis che, da cinque secoli, ha portato a Madonna dell’Arco migliaia di fedeli. Quest’anno, di certo, non sarebbe accaduto. Soprattutto dopo il divieto nazionale delle funzioni religiose prorogato fino al 13 aprile incluso.

Ma la preoccupazione forte era in Regione come presso i Padri Domenicani che qualcuno dei fedeli, comunque, avrebbe potuto sfidare i divieti anche a santuario chiuso. Così l’Ordinanza regionale di oggi servirà ad eliminare ogni idea dalla testa di qualche temerario che nella sofferenza psicologica da pandemia avrebbe potuto recarsi per pregare all’esterno davanti al santuario.

“Nei giorni 11, 12 e 13 aprile 2020 – si legge nell’Ordinanza che potete vedere integralmente qui di seguito – è interdetto l’accesso alla frazione di Madonna dell’Arco del Comune di Sant’Anastasia (NA), salvo che per comprovate esigenze di lavoro o di urgente necessità, nei limiti strettamente indispensabili. A tal fine, è fatto divieto agli esercenti del servizio di trasporto pubblico locale, anche non di linea, di effettuare fermate all’interno del territorio di detta frazione ed è disposta la chiusura delle strade di accesso alla frazione medesima, come individuate dal Comune, sentita la Prefettura competente”. E ancora: “E’ fatta raccomandazione alle Diocesi della regione di assicurare la sospensione di qualsiasi forma di riunione, manifestazione, iniziativa, evento e cerimonia di carattere religioso in luoghi pubblici e privati aperti al pubblico, al fine di evitare i rischi di contagio derivanti dal contatto, diretto o indiretto, tra le persone”.

Dal provvedimento, come si può leggere, restano esclusi tutte le altre zone di Sant’Anastasia.

Di seguito il servizio televisivo con cui la trasmissione di Rai Tre Report ha documentato recentemente il dramma vissuto presso la Casa di Riposo di Madonna dell’Arco.