Notte, quella appena trascorsa, di forte tensione a Sant’Anastasia, dove i Carabinieri della locale Stazione e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna sono intervenuti a seguito di una grave segnalazione proveniente da un’abitazione del territorio.
Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza, tale F.P.S. avrebbe minacciato il padre e una delle sorelle con un coltello, pretendendo la consegna di denaro.
All’arrivo dei militari, l’uomo si era già allontanato dall’abitazione. I Carabinieri hanno però avviato immediatamente le ricerche, riuscendo a rintracciarlo poco dopo nella pubblica via.
Alla luce della segnalazione relativa all’utilizzo di un coltello, i militari hanno proceduto ai necessari accertamenti e alla perquisizione personale. È stato in quel momento che la situazione è degenerata.
F.P.S. avrebbe opposto una violenta resistenza, aggredendo i Carabinieri con calci e pugni. Nell’azione sarebbero intervenute anche la madre, R.P., e la sorella E.S., che avrebbero, a loro volta, colpito i militari nel tentativo di impedire che si potesse arrestare l’uomo e la proseguire l’attività di polizia. La violenza dell’aggressione ha reso necessario l’immediato intervento di ulteriori militari in supporto. Anche questi ultimi sono stati coinvolti nella colluttazione.
Nonostante la particolare aggressività dei soggetti e la forte concitazione, i Carabinieri sono riusciti a mantenere il controllo della situazione, a mettere in sicurezza l’area e a impedire che l’uomo facesse ritorno nell’abitazione dei familiari. Sei militari sono rimasti feriti. Quattro hanno riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni e due in sette giorni. Nel corso dell’aggressione è stata inoltre danneggiata un’autoradio della Sezione Radiomobile. Il mezzo ha riportato danni allo specchietto retrovisore esterno, al relativo sistema di chiusura e alla carrozzeria, rimanendo comunque marciante.
Al termine delle operazioni, F.P.S., R.P. ed E.S. tutti già noti alle Forze dell’Ordine sono stati arrestati in flagranza per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e tradotti presso le rispettive abitazioni in attesa del rito direttissimo. Nella stessa serata, sia il padre dell’arrestato sia un’altra sorella, M.S., hanno formalizzato denuncia-querela nei confronti di F.P.S. per i fatti avvenuti poco prima dell’intervento dei Carabinieri. In particolare, l’uomo è stato denunciato per tentata estorsione in relazione alla richiesta di denaro accompagnata dalla minaccia con un coltello. Gli ulteriori fatti denunciati dalla sorella sono al vaglio degli investigatori e formeranno oggetto di separata attività di polizia giudiziaria.
L’intervento conferma la costante presenza operativa dell’Arma sul territorio di Sant’Anastasia. In un contesto estremamente violento e imprevedibile, i Carabinieri hanno agito con tempestività e fermezza, riuscendo a contenere tre persone, tutelare i familiari coinvolti e riportare la situazione sotto controllo, pur riportando personalmente lesioni nel corso dell’intervento.
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