gli occhi di pasquale | la rubrica di pasquale abete |
”Proviamo per un attimo, insieme, a fare un esercizio di silenzio. Fermiamoci.
Ascoltate il vostro respiro. E mentre lo fate, pensate a questa cosa straordinaria: l’aria che state inspirando in questo momento non è vostra. È la stessa che avvolge me, è la stessa che sta respirando un uomo dall’altra parte dell’oceano, è la stessa che attraversa le foreste e le onde. Siamo tutti immersi, letteralmente, in un unico elemento. È come se fossimo parte di un unico, immenso polmone globale.
E sentite il vostro cuore. In questo istante, su questo pianeta, ci sono miliardi di cuori che battono. Se potessimo ascoltarli tutti insieme, sentiremmo un unico ritmo, un unisono potente che ci dice una verità che spesso dimentichiamo: siamo un Insieme.
Spesso ci sentiamo frammentati, divisi da confini politici che abbiamo tracciato noi, o da muri che abbiamo costruito per proteggere ciò che chiamiamo ‘mio’. Ma chiediamoci: cosa abbiamo davvero che non sia frutto di tutti? Le nostre capacità, il nostro sapere, persino la nostra forza, non sono forse il risultato di millenni di evoluzione umana? Siamo figli del vissuto di ogni uomo e donna che è passato su questa terra prima di noi.
Ci hanno insegnato che dobbiamo correre, lottare per ‘diventare qualcuno’, per accumulare privilegi. Ma se provassimo a cambiare prospettiva? Se accettassimo che siamo nati semplicemente per vivere? Per gioire di questa esperienza incredibile che è l’esistenza, e per farlo insieme?
In questa visione, essere più bravi, più forti o avere di più, non è un modo per stare sopra gli altri. È l’occasione per farsi traino. Se io ho un passo più veloce, non lo uso per arrivare primo, ma per tendere la mano a chi è rimasto indietro e portarlo con me. Perché se una parte dell’organismo soffre, l’intero corpo ne risente.
Le risorse di questo pianeta sono il nostro banchetto comune. Non appartengono a chi nasce sopra un giacimento o in un paese ricco; appartengono alla vita. E noi, come una grande famiglia che ha finalmente ritrovato la ragione, dovremmo sentire il bisogno di distribuire le risorse con cura e in modo oculato, affinché nessuno debba mai temere per il proprio domani. Per questo, un governo unico mondiale e un Codice Etico Universale diventano le fondamenta necessarie per la nostra casa comune.
Un patto che potremmo riassumere così, come se fosse il primo articolo della nostra nuova storia:
Articolo 1: Il Principio dell’Unità Vitale
‘Riconosciamo di essere un solo organismo. Accettiamo di essere liberi dal dovere di “diventare” per riscoprire la gioia di “essere”. Ci impegniamo a far sì che la forza di ognuno sia il sostegno di tutti, e che ogni risorsa della Terra nutra l’Insieme senza esclusioni.’
Cosa ne pensate? Riuscite a sentire, anche solo per un momento, che questo mondo senza confini non è un’utopia lontana, ma qualcosa che inizia qui, ora, tra i nostri respiri?”



































