Il disastro sul tema dei rifiuti a Sant’Anastasia. Grande tema del vecchio e del nuovo anno
Sul tema rifiuti a Sant’Anastasia è accaduto di tutto e di più negli ultimi 15 anni. Tra emergenze regionali, arresti e tangenti, inesperienze e affidamenti a ditte sospette, gli anastasiani hanno compreso che con i rifiuti si può andare in galera, diventare ricchi, lucrare e persino promettere cose che non accadono mai e che non sono affatto accadute. Come la riduzione della tassa sui rifiuti che a Sant’Anastasia pagano in quattro rate e che non è mai diminuita come detto da questa amministrazione in campagna elettorale cinque anni fa. Distratti spesso dai loro problemi quotidiani, i cittadini di Sant’Anastasia si ritrovano il paese più sporco se non messo più in cura solo nelle zone del suo centro urbano quando in ricorrenze particolari assieme alle strisce pedonali che danno molto nell’occhio. Il bilancio disastroso del 2025 lo ha fatto pubblico l’ex consigliere di maggioranza Mario Gifuni e non ci è andato con diplomazia.
Non saranno i temi del peccato originale con cui è nata, vissuta e auspicabilmente tornerà a casa nel 2026 questa amministrazione comunale essendo permeata sul profilo di un politico pregiudicato proprio per tangenti sul tema rifiuti. Sarà la cattiva gestione delle risorse pubbliche, il mal governo locale, i temi inesistenti della cultura ferma alle chiese, al presepe vivente vecchio di mezzo secolo, alle manifestazioni che non hanno nessun senso di comunità, al fallimento del programma elettorale fatto passare come realistico e miracoloso cinque anni fa. Questi ed altri dettagli durante la prossima campagna elettorale che è alle porte saranno i temi più dibattuti. Nel frattempo proprio sul tema dei rifiuti ci ha pensato Mario Gifuni, spirito combattivo e libertà ricuperata dopo che ha mandato a quel paese questa amministrazione a cui aveva dato ossigeno per quattro anni. Così il penultimo giorno del 2025 ben si è prestato ad un post nel quale Mario Gifuni ha scritto:
CHI NON HA MAI LAVORATO, NON PUÒ GOVERNARE
Gara rifiuti rivista dopo un mese. 18.000 € buttati per un piano industriale inutile. Dopo 5 anni di “studi” dell’assessore. Risultato? Determina 1530. 125.000 € regalati perché nessuno aveva capito che iniziando alle 6 del mattino il paese restava sporco. Questa non è sfortuna. È incapacità politica. A pagare sono sempre gli Anastasiani. Assessore arrogante, gestione fallimentare.
Ecco i vostri sprechi.
Il riferimento di Mario Gifuni all’assessore Paone che ha delega ai Rifiuti urbani non è stato di quelli inclini alla diplomazia. Paone che di lavoro, sottolinea Gifuni, non ha affatto il lungo corso di un imprenditore tra quelli self made man né il profilo di uno studioso che sul tema di rifiuti ha approfondito come e a che prezzo alzare la qualità e il decoro urbano. Paone però può contare sul fatto che è tra i fidati “soldati” di chi guida ancora oggi l’amministrazione cittadina. Egli è colui che scriveva (in stile leone da tastiera che tutto sa e predice post al vetriolo) contro la precedente preannunziando le grandi soluzioni che a suo avviso nessuno degli altri competitor mediocri poteva attuare. Ma lui, lui sì e solo per il benessere della collettività e per una città da mille e una notte. Post che in questi anni sono stati puntualmente riportati e sbugiardati da chi ha fatto davvero opposizione. Sta di fatto che il bilancio 2025 sul tema rifiuti è totalmente fallimentare ora supportato anche dai conti economici e dalla tassa sui rifiuti che non è diminuita al contrario. La quarta rata che doveva scomparire secondo questa amministrazione è arrivata proprio in questi giorni. A Paone tocca quindi portare a casa il dato concreto e fallimentare per i cittadini e la pulizia della città. Un dato che sta tutto dentro quella delibera che Mario Gifuni riporta con dovizia sul tema dei rifiuti. Del tutto ispirata ad una incapacità di governare ma anche ad una grande inclinazione a sprecare soldi pubblici senza portare nessun risultato.
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