Oggi a Sant’Anastasia la terza edizione del “Premio Pacioli” per esortare i migliori…

Oggi a Sant’Anastasia la terza edizione del “Premio Pacioli” per esortare i migliori…

Mercoledì 13 dicembre 2017, la prima edizione del “Premio Pacioli” nasceva quel giorno. Da un’idea del preside Antonio De Michele e dal gruppo di docenti ed alunni dell’Istituto Luca Pacioli che ha ben tre sedi a Sant’Anastasia. L’idea, allora come ora, era quella di elogiare, gratificare l’impegno dei ragazzi diplomatisi nell’anno scolastico precedente con i voti migliori. Un gesto capace di far condividere la certezza che lo studio, l’impegno scolastico non è mai vano. Alcune foto, che riportiamo qui, documentavano, meglio di qualsiasi altro evento l’entusiasmo dei premiati e la soddisfazione di ricevere, dalle mani di “testimonial” che nella vita hanno messo impegno e sono riusciti, un segno tangibile d’incitamento a proseguire.

Con questo stesso spirito, e con ancora maggior grinta, questa sera, alle 17.00, arriva alla terza quel “Premio Pacioli” nel quale tutti i docenti dell’Istituto parimenti al preside che lo guida vedono un modo per esortare l’invito che va sempre rivolto i giovani. Quei giovani che hanno avuto tra i banchi di scuola fino a pochi mesi e che si sono diplomati con voti alti ma anche i giovani che sono ancora alunni e lo saranno nei prossimi anni. Esortarli alla bellezza dell’impegno culturale, alla capacità di affinare l’intuito che fa riconoscere loro il vero dal falso. Esortarli a resistere e a prendere le distanze dal ciarpame e dalla vanità degli adulti che spesso diventano esempi negativi, cattive compagnie, modelli di azioni nefaste di sopruso, inganno, illegalità.

Ai giovani verrà dato un contributo, un piccoli segno di incoraggiamento in danaro o in servizi culturali a cui essi potranno accedere. I diplomati premiati, a cui si sono aperte già le porte delle aule universitarie, saranno anche i “testimonial” più giovani e più emozionati. Esempi da emulare per i risultati a cui giungono sempre coloro disposti a fare sacrifici, un percorso, un cammino di cultura e di formazione. Giovani testmonial loro accanto ad altri “testimonial” chiamati, stasera, ad essere gli ospiti d’eccezione per rappresentare quel mondo adulto da cui i giovani devono attingere, in cui devono entrare. Saranno variegati, in rappresentanza del mondo universitario, delle imprese, dello spettacolo, dell’arte, della cultura e del giornalismo, delle istituzioni e della società civile.

Il preside De Michele tiene a sottolineare, una volta ancora, l’impegno di una scuola che si fa frontiera, casa e fucina di talenti e professioni del futuro. “Ai nostri alunni diamo spesso un’unica grande esortazione: quella di non mollare davanti alle difficoltà. Sono stato io, come i docenti che loro vedono ogni giorno, un ragazzo in cerca di futuro. Abbiamo superato e superiamo le difficoltà che la vita ci pone innanzi. A loro noi dobbiamo dare, come insegnanti, come genitori, come adulti, esempi concreti di correttezza e legalità. Dobbiamo farli amare il mondo degli adulti nel quale essi chiedono, a buon diritto di entrare. Saranno loro a guidare il futuro.”

In questa come nelle altre lodevolissime iniziative dell’“Istituto Luca Pacioli” ci sono gli sforzi e gli entusiasmi di tutto il Personale ATA, della Dott.ssa Maria Rosaria Albano, che guida la Direzione degli affari economici dell’Istituto, e di tanti altri che a vario titolo si adoperano per la vita di una scuola del territorio che si è fatta punto di riferimento anche per le disabilità in età scolastica. Accanto al preside Antonio De Michele, stasera, ci saranno tutti i Docenti del Pacioli a cui sta a cuore una testimonianza concreta che si fa vicinanza, condivisione e, non di rado, emozione. Quella che unirà, stasera, molte generazioni e tutti i loro sguardi che stanno, a vario modo, sopra il mondo. Un piccola tappa ma importante per affrontare le prossime sfide.

in redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vai alla barra degli strumenti