La nuova stagione di Mikele Buonocore, primavera di creatività musicali

La nuova stagione del cantautore napoletano Mikele Buoncore, che all’attivo ha già diverse canzoni, lavori discografici già pubblicati e studi/musicali su fenomeni d’antropologia e religiosità, passa per una etichetta musicale libera, la sua (che ha chiamato evergreen). Passa per una nuova casa da abitare lontano dai suoi natali anastasiani che gli sono stati, non poche volte, angusti in tutti questi anni nonostante l’affetto ed il sostegno di tanti suoi concittadini gli siano arrivati ad ogni appuntamento importante. Vinse, per esempio, proprio a Sant’Anastasia i premi “Fontana d’Argento” ed il “Suoni&migranti Festival”. Tuttavia, in altre occasioni, anche per lui è valsa l’infausta preveggenza che “nemo profeta in patria”.

Oggi Mikele Buonocore scrive canzoni per sé stesso e per gli altri, perlustra gli ambiti della nuova canzone in vernacolo. Una canzone di ricerca e tradizione ma sempre e fortemente altro rispetto a quel gusto neomelodico che compromette non poco il lavoro di icone artistiche partenopee del nostro tempo del calibro di Enzo Gragnaniello, Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, per annotare solo loro tre che Mikele Buonocore annovera annovera tra i suoi maestri ispiratori.

Oggi Mikele Buonocore lo si vede impegnato con entusiasmo e passione in rassegne musicali nazionali, festival, progetti che mettono assieme artisti diversi giovani e meno giovani che nella musica trovano tutte le dimensioni senza la quali non possono più stare. Così la partecipazione dell’artista d’origini anastasiane a Sanremo è stata un’altra importante tappa di quella nuova stagione iniziata dopo quel lungo periodo d’incertezza nel corso del quale Mikele Buonocore, come pure abbiamo già scritto, stava lasciando il sogno della musica che coltiva da ragazzino. Sanremo canta Napoli 2019 è stata una nuova e più recente occasione per nuove connessioni: capire in quanti e quali modi si può partecipare con una propria canzone e cantarla sul palco oppure ascoltarla dagli artisti, giovanissimi, che hanno deciso di cantarla e farla propria.

“Si è conclusa la mia esperienza al @sanremocantanapoli sono contento e soddisfatto di tutto …ho cantato un brano inedito di Roberto Murolo e Massimo Abbate gli amici interpreti hanno esaltato le mie canzoni Gennaro De Crescenzo#natusole
@maurizio Epoca #nujuorno ho parlato della mia etichetta discografica indipendente #evergreen il mio amico producer #nyobass Ennio Mirra è fiero di noi, ho conosciuto e apprezzato artisti, operatori culturali e critici che dire grazie, adesso vento in poppa e si riparte.
#sempecchiuasud#stavotasenzaete#mikelebuonocoreautore77″.

Il 30 settembre scorso il cantautore Mikele Buonocore ha voluto così commentare la sua esperienza, quasi in tempo reale, a Sanremo durante il suo “Sanremo canta Napoli” quel format che mette in luce i talenti e la bravura dei diversi artisti, giovani e napoletani. Abbiamo voluto proporvi , di seguito, la sua interpretazione di un brano di cui è anche l’autore e l’arrangiatore. Una volta in più per mettere in luce l’umiltà e la determinazione ritrovata di un artista a tutto tondo che si esibisce e sente poi la necessità di scrivere, qualche giorno dopo, lo stile di un atteggiamento che evoca valori e sobrietà di cui la musica avrebbe molto bisogno. “La mia esperienza al Sanremocantanapoli è stata molto interessante. Certo non ho avuto modo di stringere la mano a tutti e di ringraziare la giuria x aver sopportato e supportato il mio canto e la mia esibizione… . Sono fatto così poco social e poco invadente… . sto molto sulle mie. Sempre concentrato a dare il massimo a me e agli artisti a cui scrivo canzoni … Grazie mille”

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