Il prossimo mercoledì 20 giugno alle ore 20.30 presso gli spazi dei Frati francescani di Sant’Antonio a Sant’Anastasia si terrà un’Assemblea molto importante del Comitato Civico per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente a Sant’Anastasia. Intanto, un gruppo più ristretto guidato dagli avvocati che hanno preso parte alla iniziativa popolare si sono adoperati per dare al Comitato un nome, uno statuto e un consiglio direttivo che si mettesse al servizio di tutti per far partire i lavori dei cinque gruppi operativi di cui il Comitato si è voluto comporre. “Novaetà” il nome scelto con uno Statuto essenziale che ha dato il profilo e gli scopi al Comitato Civico per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente a Sant’Anastasia. Susi Abete è stata eletta presidente del Comitato. Assieme ad essa gli altri sei componenti del Consiglio direttivo. L’Assemblea del prossimo 20 giugno farà partire concretamente il percorso dei cinque gruppi di lavoro.  


C’è chi iniziava a chiedersi se non si fosse trattato, come molte di quelle cose “anastasiane” o di quelle dettate dall’emotività del momento, solo di un “fuoco di paglia” e chi, invece, è stato paziente ad aspettare la convocazione di un prossimo incontro operativo dopo i due incontri preliminari che si sono tenuti dalla fine di aprile ad oggi. Chi si era informato, tuttavia, aveva potuto constatare che, in effetti, non si stava perdendo tempo. Il Comitato Civico per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente a Sant’Anastasia si è infatti dato un nome, “novaetà”, uno Statuto che ne delinea i contorni giuridici e gli elementi fondamentali per garantire tutti coloro che ne fanno e ne faranno parte. Vi è stata poi,inevitabile, nonostante il carattere di grande democraticità che esso vorrà avere, la necessità, come dettato dallo Statuto di comporre un gruppo di presidenza con un Consiglio direttivo che ne possa garantire la fedeltà ai principi dello Statuto e la realizzazione degli scopi. La prossima Assemblea dovrà decidere e rendere operativi i cinque gruppi di lavoro che avranno ciascuno due coordinatori alcuni dei quali sono si sono già messi in moto. Alla presidenza del Comitato Civico è stata chiamata in spirito di servizio Susi Abete, anastasiana di lungo corso con un radicamento alla cittadina vesuviana ed una grande passione per il terzo settore e l’impegno civile. Giustina Maione è la vicepresidente mentre Ciro Fiore sarà custode e coordinatore della contabilità e delle quote sociali con le quali il Comitato Civico potrà realizzare, certamente e in qualche misura, ciò che i cinque gruppi di lavoro decideranno di fare. Alla segreteria, altro compito gravoso è stata chiamata l’avvocato Maria Merone che con grande entusiasmo si è resa disponibile alla missione. Sarà affiancata per tutto ciò che riguarderà i temi giuridici dal consigliere e avvocato Andrea Busiello che ha seguito anche l’iter per l’approvazione dello Statuto e dell’Atto costitutivo. Gli altri due consiglieri, Paola Guadagno e Francesco De Rosa, si occuperanno della comunicazione che il Comitato vorrà dare di sé raccogliendo anche tutto quello che di concreto riusciranno a fare i cinque gruppi di lavoro con i loro coordinatori. 

Un lavoro lungo, complesso, delicato ma molto importante per arrivare a pratiche, prassi e conoscenze che faranno bene a tutti gli anastasiani. Lo Statuto pone a tutti i componenti del Comitato Civico traguardi ambiziosi. Dall’articolo 2 al 6 ci sono tutte le cose che il Comitato vorrà fare e così quegli stessi articoli esplicitano.

“Articolo 2. Carattere del Comitato Civico

Il Comitato Civico “Novaetà”  è il luogo dell’impegno civile, umano e professionale della comunità cittadina anastasiana persuasa e profondamente convinta che la salute fisica e psicologica, delle ricorse naturali, ambientali e dell’ecosistema sia un bene primario ed indispensabile per l’intera collettività e che per questo vada perseguita ogni azione utile e necessaria per tutelarla, difenderla da ogni male, insidia e minaccia che possa metterla in pericolo. Il Comitato Civico “Novaetà” ha forma associativa del Comitato e coinvolge tutti i suoi membri ad azioni di tutela, sensibilizzazione, formazione ed informazione attorno al tema della salute pubblica e di tutti i suoi risvolti.

Comma 1. Per raggiungere i suoi fini e rispondere alle esigenze della sua fondazione e degli scopi dei suoi iscritti, il Comitato Civico “Novaetà”  può creare strutture proprie, gruppi di lavoro e di ambiti tematici al suo interno o utilizzare occasioni e realtà esistenti necessarie al perseguimento dei suoi fini, alla realizzazione dei suoi progetti.

Comma 2. Il Comitato Civico “Novaetà” può operare in collaborazione con gli Enti pubblici (locali, regionali, nazionali ed europei), le amministrazioni, le scuole, i partiti, le imprese, le associazioni, i privati. Esso può creare sinergie con gli operatori del mondo della ricerca medico/scientifica, gli enti e le istituzioni pubbliche e private impegnati a debellare le malattie che causano la maggiore mortalità, con la fondazioni, le associazioni, gli anti e ogni organismo abbia come fine quello di bonificare le zone inquinate, di tutelare il clima, l’ambiente, gli spazi verdi, l’acqua e l’aria.

Comma 3. Il Comitato Civico “Novaetà” è organizzato in gruppi di lavoro. Ogni gruppo di lavoro ha il suo ambito d’azione e tutti assieme essi impegnati a raccogliere, organizzare, divulgare ogni tipo di notizia, approfondimento e dettaglio che possa formare ed informare la comunità cittadina affinché essa ricuperi azioni e gesti virtuosi in grado di custodire e tutelare l’ambiente, la salute e la salubrità del proprio ecosistema in ogni sua parte.

Articolo 3. Caratteristiche e durata

Il Comitato Civico “Novaetà” non persegue fini di lucro ma si basa su autofinanziamenti e/o contributi di Enti pubblici e privati. Esso, ai fini fiscali, deve considerarsi una realtà non commerciale. Il Comitato Civico “Novaetà” è lontano ed equidistante da ogni ideologia politica e/o religiosa; da ogni partito, movimento, lista civica e/o schieramento politico dacché professa e persegue la sua apoliticità quantunque sia impegnato a cooperare con le forze sane che agiscono nelle pubbliche istituzioni per incarico e mandato popolare di natura politica ed amministrativa.

Per il suo corretto funzionamento si chiede a tutti i componenti che ne fanno parte, ovemai decidano di candidarsi in qualche tornata elettorale, di rimettere qualsiasi ruolo attivo e di riprenderlo, ovemai, quando sarà terminata la propria esperienze politico/elettorale. La durata del Comitato Civico “Novaetà” è direttamente collegata al raggiungimento dei suoi scopi esplicitati in questo Statuto.

Articolo 4. Scopi

Il Comitato Civico “Novaetà” nasce con l’intento e la necessità di:

a) Organizzare ogni tipo di iniziativa per meglio comprendere quali corrette abitudini, stili di vita, consuetudini alimentari, prassi e/o azioni pratiche occorra da subito intraprendere per non fare danni alla propria salute come a quella altrui;

b) Raccogliere, organizzare e divulgare sui propri mezzi di comunicazione e su ogni altro media/social e/o strumento mass/mediale una corretta informazione su tutti i temi, assai delicati, che possono prestarsi a strumentalizzazioni politiche, ad allarmismi, a fake news o, al contrario, a sottovalutazioni, minimizzazioni. Agire per diffondere una corretta informazione è uno dei compiti principali di questo Comitato Civico;

c) Adoperarsi per creare un sistema che possa mettere in rete enti di ricerca, nosocomi, reparti di eccellenza, ricercatori e primari, attraverso appositi protocolli d’intesa sottoscritti tra il Comitato e le varie strutture, i nosocomi, i reparti distribuiti sul territorio nazionale affinché questi siano raggiungibili in breve tempo da quei cittadini anastasiani che si trovano nella difficoltà dacché hanno bisogno di un orientamento autorevole, di una diagnosi certa, di un qualsiasi suggerimento/indirizzo/sostegno;

d) Avviare, darne informazione e/o contribuire a realizzare o anche solo sollecitare campagne di prevenzione e di screening medico/sanitario che tante volte vengono disattesi quando le strutture pubbliche ne danno divulgazione e/corso;

e) Istituire forme di collaborazione e/o protocolli d’Intesa con le Autorità pubbliche sovracomunali, regionali e nazionali (Arpac, Agenzia per l’Ambiente ecc.) affinché sul territorio cittadino vi siano centri di rilevazione per la qualità dell’aria e dell’acqua potabile, dei campi irrigati e delle coltivazioni destinate alla vendita e/o all’uso domestico;

f) Avviare, contribuire a realizzare o anche solo sollecitare carotaggi, scavi, prelievi, aerofotogrammetrie, indagini del sottosuolo, rilevazioni di radiazioni nucleari e ogni altra azione possa rendersi utile per capire che cosa si nasconda il sottosuolo;

g) Raccogliere ogni tipo di documentazione, di dati ed aggiornamenti dalle diverse parti (registro della mortalità, informazioni varie, raccolta dati, questionari, sondaggi, diagnosi frequenti, attività di rilevazione dei medici di base) affinché dal loro incrocio si possano meglio comprendere i cambiamenti, le inclinazioni, le maggiori cause che provocano un danno alle persone e alle cose della comunità cittadina anastasiana;

h) Intraprendere azioni legali ogni volta che si ritiene necessario per tutelare la salute pubblica e/o impedire che chi inquina, provoca danno ambientale, lascia all’incuria un proprio bene e/o una proprietà arrecando così un danno alla collettività, uno sfregio al decoro urbano, un pericolo per la salute di tutti;

i) Coordinare la propria azione con quella di altri comitati e associazioni che a livello locale, regionale e nazionale perseguono analoghe finalità;

j) Organizzare campagne di sensibilizzazione nelle scuole, nelle parrocchie, nelle famiglie affinché si faccia un uso corretto delle auto, dei campi elettromagnetici, della tecnologia ad emissione di radiazioni, onde e ogni di altro veicolo di trasmissione possa, con il tempo, inquinare i nostri contesti urbani/umani;

k) Organizzare eventi, convegni, dibattiti, incontri che favoriscano, dove si intravveda, la comprensione di tutti gli aspetti, gli ambiti e gli effetti delle tematiche variegate da cui trova determinazione la salute di tutti i cittadini”.

Si parte quindi dai principi ben delineati nello Statuto. Ai componenti che già si sono iscritti al Comitato spetta ora di realizzare un impegno serio e duraturo. Invitare, nel contempo, tutti gli anastasiani che si sono ancora iscritti al Comitato Civico affinché lo facciano: è l’unico modo per fare assieme comunità e superare le divisione tipiche degli anastasiani, della cattiva politica, degli interessi personali, della speculazione che può venire dalla politica attorno a temi così sentiti e, per tanti, così dolorosi. Il massimo incoraggiamento va anche ai sette componenti del Consiglio Direttivo e alla presidente Susi Abete che, di sicuro, come è prassi anastasiana, saranno costretti a prendersi anche le inevitabili critiche dei tanti saggi che navigano in rete e che avrebbero voluto far affondare ogni tipo di impegno civile che non sia il loro. Appuntamento a mercoledì 20 giugno alle ore 20.30 presso gli spazi dei Frati Francescani di Sant’Antonio. Ditelo a tutti e condividete l’articolo.