Quando finì l’Istituto alberghiero Salvatore Piccolo aveva 18 anni ma più dei suoi “primi” 18 anni e della maggiore età che aveva raggiunto già pesava, nella sua giovane storia, la voglia di fare lo chef come vocazione comanda. Non era stato un caso la scelta della scuola alberghiera e soprattutto non era stato un caso la cucina. Così, subito dopo quel diploma, si aprì il mondo delle esperienze che contano come per ogni giovane chef che ha tutta la strada davanti a sé. La Sardegna dapprima, poi la Toscana in due hotel di 4 e 5 stelle.

Nato a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, 1l 23 ottobre del 1983, Salvatore Piccolo ha scelto, per amore e per orgoglio la strada più difficile. Nessuna fuga altrove, nessun posto lontano. Ad aprile dello scorso 2017 ha deciso di aprire, dopo un anno in giro ad osservare la cucina della Campania, ha deciso di aprire proprio nel centro storico di Sant’Anastasia, “Locanda Maracarolì” una cucina artigianale, come lui stesso l’ha definita, dove contano i prodotti che arrivano dalla terra e dal mare, entrambi vicini. Anzi. Da qui i pendii del monte Somma sono ad un passo che si può percorrere a piedi. Lì sopra trovi i pomodori del piennolo, le albicocche pellecchielle e molto altro. Sono i prodotti che Salvatore Piccolo ama di più.

Una cucina di territorio dove spunta anche la passione per i ricci di mare accanto al capretto che da queste parti è un prodotto tipico per la storia enogastronimica anastasiana. Aperta dall’aprile del 2017 “Locanda Mariacarolì” è la grande scommessa che il giovane chef Salvatore Piccolo porta avanti assieme alla fidanzata Alessia Buciuni con cui condivide la gestione del ristorante, il garbo, la passione per il buon cibo, un progetto di vita che vogliono realizzare e tutte gli entusiasmi che i due mettono assieme. 

Preziosa è qui anche l’esperienza che il giovane chef di Sant’Anastasia ha potuto già maturare in giro per l’Italia in diverse strutture e persino sulle navi di Costa crociera come nei ristoranti gourmet presso i quali è stato. Un curriculum ricco di spunti che ha permesso allo chef di portarsi a casa un bagaglio di orizzonti che ha iniziato a mettere in pratica nella sua “Locanda Mariacarolì” lì dove in questi giorni si respira in questi giorni l’entusiasmo di una partecipazione importante, quella alla manifestazione, arrivata alla sua sedicesima edizione, che lo chef stellato Gennaro Esposito volle far cominciare a Vico Equense lì dove ha sede il suo ristorante.

Per l’edizione 2018 di “Festa a Vico” che sarà sulla penisola sorrentina dal 3 al 5 giugno c’è, assieme a tanti chef stellati, anche la partecipazione di Salvatore Piccolo (primo chef anastasiano a partecipare nella storia del prestigioso evento) nelle cui mani passerà la realizzazione di un piatto dove una tagliatella risottata, sulla quale si vuole mantenere la giusta sorpresa, prenderà i sapori di prodotti di grande qualità che lo chef ha voluto mettere assieme. La partecipazione a “Festa a Vico” è di fatto anche un importante riconoscimento per il lavoro svolto, per le ambizioni del futuro.  Appuntamento ai primi di igiugno allora per l’edizione 2018 della “Festa a Vico” già presentata alla stampa negli scorsi giorni dallo chef Gennaro Esposito.

La minestra maritata come fatta dal giovane chef Salvatore Piccolo
Nota è la passione dello chef Salvatore Piccolo per i ricci di mare
Raccolta di albicocche “pellecchielle” di Sant’Anastasia per lo chef Salvatore Piccolo

(Da igourmet.it)